COMUNE DI POIRINO
Provincia di Torino



RIPARTIZIONE TECNICA








Ex Art.17 della L.R. 56/77 e s.m.i.







REDAZIONE VARIANTE:

Arch. Daniele BUFFO




Il responsabile della rip. tecnica

geom. Piero BECCHIO




Il Segretario Comunale Il Sindaco

Dott. Giovanni DI ROSARIO Ing. Sergio TAMAGNONE





Poirino lì 12 luglio 2005

INDICE


Scheda A - Centro storico, compresa Via Tavolazzo

Scheda B - Zona satura

Scheda C1 - Area residenziale di completamento

Scheda C2 - Area residenziale di completamento

Scheda C3 - Area residenziale di completamento

Scheda C4 - Area residenziale di completamento

Scheda C5 - Area residenziale di completamento

Scheda C6 - Area residenziale di completamento

Scheda C7 - Area residenziale di completamento

Scheda C8 - Area residenziale di completamento

Scheda C9 - Area residenziale di completamento

Scheda C10 - Area residenziale di completamento

Scheda C11 - Area residenziale di completamento

Scheda C12 - Area residenziale di completamento

Scheda C13 - Area residenziale di completamento

Scheda C14 - Area residenziale di completamento

Scheda C15 - Area residenziale di completamento

Scheda C16 - Area residenziale di completamento

Scheda C17 - Area residenziale di completamento

Scheda C18 - Area residenziale di completamento

Scheda C19 - Area residenziale di completamento

Scheda C20 - Area residenziale di completamento

Scheda CE - Estensione di aree residenziali dei centri frazionari

Scheda D - Aree residenziali di nuovo impianto

Scheda Cn1

Scheda Cn2

Scheda Cn3

Scheda Cn4

Scheda Cn5

Scheda Cn6

Scheda Cn7

Scheda Cn8

Scheda Cn9

Scheda Cn11

Scheda Cn12

Scheda Cn13

Scheda Cn14

Scheda Cn15

Scheda Cn16

Scheda Cn17

Scheda Cn18

Scheda Cn19

Scheda Cn20

Scheda Cn22

Scheda Cn23

Scheda Cn24

Scheda Cn25

Scheda Cn26

Scheda Cn27

Scheda Cn28

Scheda Cn29

Scheda Cn30

Scheda AP1 – AP2

Scheda AP3 - (a servizi senza edificabilità trasferibile)

Scheda PC1 - industriale

Scheda PC2 - artigianale

Scheda PC3 - industriale

Scheda PN (1,2,3) industriale

Scheda PN4 -

Scheda PF1 - industriale completamento

Scheda Ta1-2, Ta3 –

Scheda Ta4 –

Scheda E1 - agricola esterna agli abitati, di mantenimento dello stato dei luoghi

Scheda E2 - agricola di particolare valenza ambientale e paesaggistica

Scheda E3 - agricola per interventi edilizi per l’agricoltura produttiva

Allegato scheda E3

Scheda F1 - (pubblico)

Scheda F2 - (privato)

Scheda p - insediamenti impropri in aree edificate

Scheda p - insediamenti impropri in aree agricole

Scheda r - edifici antichi in aree agricole

Scheda r - insediamenti civili in aree produttive

Scheda r - edifici costruttivi dopo il 1.9.1967 in aree agricole

Scheda G

Scheda G4

Scheda G5

Scheda G6

Scheda G7

SchedaG30

Scheda G32

Scheda G33

Scheda GF13

Scheda G35

Scheda G36

Scheda G39

Scheda G41

Scheda G42

Scheda G47

Scheda G48

I beni ambientali nel territorio extraurbano

I beni di rilievo architettonico

Azioni di tutela e promozione del P.R.G.

Area Normativa


A - Centro Storico,

compresa via Tavolazzo

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

A

Superficie territoriale mq.

89.149 di cui a servizi

mq. 27.790


Numero dei piani fuori terra 3; altezza massima esistente; volumetria esistente

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario fino a 250 mq.

Prescrizioni particolari


A) Aree del centro storico

Il centro storico di Poirino viene suddiviso nelle seguenti aree, articolazioni e specificazioni


1) NUCLEO STORICO ORIGINARIO descritto da:

1- Rilievo ragionato del nucleo storico originario (tavola 1 del PRGC vigente all.1 delibera di C.C. n.92 del 15.3.1990);

2- Piano del colore del nucleo storico originario (tavole C1 - C 8 ter – allegati dal n.-25 al n.34 alla delibera C.C.n.92 del 15.3.90);

3- n.78 schede "storico - tipologico di ambiente di cui n.72 schede descrittive di edifici di interesse storico artistico”;

n.6 descrittivi di aree (zone) libere ad elevato valore ambientale.


  • Ai sensi dei punti 1) e 2) del 1° comma del punto C) del 4° comma dell’art.24 L.R. 56/77 sono stati individuati edifici, nuclei ed aree libere di elevato valore ambientale individuati dal punto 3 del precedente comma dove è necessario ai fini del rilascio della permesso e/o autorizzazione dell’Amministrazione Comunale il parere della Commissione Regionale per i beni culturali ambientali di cui all’art.91 bis della L.R.56/77."



2) AGGLOMERATO DI CARATTERE STORICO costituito da:


  • n. 7 ambiti (caratterizzati da modeste testimonianze storiche).


-Le norme generali da osservare, divise per:


  • Edifici

Nucleo Storico Originario

  • Zone

---------------- -------------------------------------------------------------

  • Ambiti Agglomerato di carattere storico


B Edifici zone ambiti:


  • Edifici :

Conservazione della tipologia descritta, rilevata fotografata.


Interventi di restauro e risanamento conservativo.

Restauro e risanamento conservativo così come riportati nelle definizioni di regolamento edilizio.


  • Zone


Conservazione del quadro di ambiente descritto, rilevato, fotografato. Ogni intervento deve essere assoggettato a finalità di pubblico interesse e approvato con delibera di Consiglio Comunale.


  • Ambiti


Conservazione della tipologia descritta, rilevata, fotografata. Interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia così come riportati nelle definizioni di regolamento edilizio



- Demolizioni e ricostruzioni

In caso di sopravvenute instabilità strutturali, il Comune, con atto deliberativo del Consiglio Comunale, potrà, senza che ciò costituisca variante al P.R.G.C., individuare immobili o complessi edilizi e le relative aree ove l'intervento di recupero potrà avvenire anche con demolizione e ricostruzione dei volumi esistenti.


Premesso che gli interventi ammessi hanno, come scopo principale, quelli di salvaguardare il patrimonio storico-artistico-documentario ambientale, il riuso e la migliore utilizzazione del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente.


Le norme particolari da osservare sono:


Normativa


Destinazione d'uso ammesse:


a) abitazioni unifamiliari e collettive in genere;

b) negozi e botteghe;

c) magazzini, depositi, limitatamente al seminterrato degli edifici e ai bassi fabbricati nei cortili;

d) laboratori piccoli e con lavorazioni assolutamente innocue, limitatamente ai bassi

fabbricati nel cortile e al piano terreno degli edifici;

e) studi professionali, commerciali e uffici

f) luoghi di divertimento e cinematografi;


Destinazioni che potranno essere ammesse dal Comune a suo giudizio:


  1. autorimesse pubbliche, purchè in edifici di adatte caratteristiche anche se adibiti a case

di abitazione e con ingressi e uscite controllate;

b) grandi magazzini, alberghi, grandi gruppi di uffici, purchè in edifici a sè stanti


Il Comune potrà, ai sensi dell'art. 41 bis Legge 56/77, formare piani di ricupero ai sensi della Legge 5 agosto 1978 n. 457 individuando immobili, complessi edilizi e ricostruzioni rese necessarie da sopravvenute condizioni di instabilità strutturale.


Edifici non in contrasto con la destinazione d’area: sono previsti gli stessi interventi consentiti per le destinazioni residenziali.


Edifici in contrasto con la destinazione d’area : sono previsti gli interventi di cui alle successive schede degli edifici in zona impropria.


Le aree private individuate a spazi pubblici, all’interno dell’area normativa, sono suscettibili di variazioni, anche quantitative, qualora siano realizzati progetti di elevato valore qualitativo, a seguito di intervento edilizio su edifici esistenti e da recuperare.

In questi casi l’intervento è soggetto a Permesso edilizio Convenzionato; in particolari situazioni l’Amministrazione Comunale può subordinare il progetto ad un Piano di Recupero.


NORME DI TUTELA AMBIENTALE E DI RISPETTO ESTETICO

RIGUARDANTI TIPI ED USI DEI MATERIALI NELLE AREE DEL CENTRO STORICO ED A CAPACITA' INSEDIATIVA ESAURITA


Nelle aree di P.R.G.C. individuate come centro storico sono prescritte le seguenti misure di salvaguardia estetico-ambientale:


a) dovranno essere tenuti presenti i materiali, i tipi di coperture ed i caratteri compositivi ricorrenti nel tessuto edilizio esistente;


b) le facciate dovranno essere in semplice intonaco con tinteggiatura di qualità, tipo e colore prevalenti nell'ambito circostante e secondo la campionatura presentata all'Ufficio Tecnico Comunale e da questo approvata;


c) le zoccolature e le riquadrature delle aperture ai piani terreni dovranno essere dell'altezza e del tipo più frequente nell'ambito circostante;


d) i cornicioni dovranno essere lineari, a sagoma tradizionale con gronde in vista in metallo di forma curva;


e) le coperture dovranno essere a semplici falde, con manti in coppo o similari, con inclinazione media uguale a quella degli edifici esistenti e preesistenti; in caso di rifacimento del tetto le falde potranno essere ricostruite in c.a. e la parte sporgente del profilo esterno dell'edificio dovrà essere fornita di passafuori del tipo già presente negli edifici circostanti e/o cornicione sagomato;


f) nei minimi ampliamenti previsti dal piano e nelle ricostruzioni le aperture (sia in lunghezza che in altezza) dovranno essere conformate e distribuite secondo le dimensioni, le scansioni ed i rapporti mediamente corrispondenti a quelli degli edifici circostanti;


g) escluso l'impiego per i rivestimenti esterni, di materiali lucidi, colori forti, e nel centro storico sono escluse tapparelle o veneziane, serramenti in alluminio, cornicioni in cemento a vista;


h) nel centro storico dovranno essere di massima conservati gli allineamenti in atto, salvo diverse prescrizioni del P.R.G.C. o dell'Ufficio Tecnico Comunale;


i) la sistemazione delle aree libere dovrà essere eseguita contemporaneamente agli interventi sul patrimonio edilizio;


l) le aree libere a verde dovranno essere conservate o potenziate, con studio di dettaglio sia per le parti a prato o giardino e/o orto, sia per le parti alberate ed a cespugli; dovranno essere eliminate le tettoie, le baracche e le costruzioni accessorie ritenute incompatibili con l'ambiente in sede di rilascio della concessione;


m) non ammessa in genere la realizzazione di nuove recinzioni, salvo comprovata necessità e coerenza con quelle di vecchio impianto;


n) i muri di sostegno dovranno essere ripristinati in pietra a secco e malta cementizia negli interstizi oppure in calcestruzzo purchè con piastra a vista, ben posata sull'esterno;


o) dovranno essere conservati tutti gli elementi architettonici isolati, come fontane, edicole, ecc. anche se non espressamente individuati nelle tavole di piano;


p) l'illuminazione delle aree pubbliche e private dovrà essere realizzata con lampade a sporgere o lampioni di bassa altezza, con luce bianca o gialla ad esclusione di luce colorata e di lampade al neon o similari;


q) le insegne o scritte varie dovranno essere a luce bianca o gialla e saranno oggetto di autorizzazione specifica, riferita al contesto ambientale;

Dovranno essere conservati e ripristinati insegne, arredi o scritte segnalanti pubblici esercizi che risalgano al secolo scorso od ai primi decenni del millenovecento.


















































Area Normativa

B

ZONA SATURA

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

199.391 di cui a servizi

mq. 906

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra: 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento (sono ammessi tutti i tipi precedenti sino a)

Cambio di destinazione d’uso, compatibile o concordato, in sede di S.U.E.

Modalità di attuazione

Intervento diretto.

Permesso edilizio Convenzionata per interventi superiori a 4 unità immobiliari residenziali e/o nei casi di interventi che interferiscano con la viabilità pubblica.

S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


Gli interventi edilizi che eccedono l’indice fondiario sono possibili solo mediante trasferimento di capacità edificatoria ai sensi dell’art. 8.2 delle N. T. A.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziate parti di tessuto urbano di particolare valenza storico-ambientale, estesa al contesto in cui sono inseriti gli edifici principali. In questi ambiti il progetto edilizio deve rispettare lo stato dei luoghi e la normativa degli ambiti di cui alla scheda A “centro storico”.

Sono comunque ammessi i bassi fabbricati, ai sensi dell’art. 16.1 delle N. T. A., non rientrando nel calcolo delle quantità edificabili.


NORME DI TUTELA AMBIENTALE E DI RISPETTO ESTETICO RIGUARDANTI TIPI ED USI DEI MATERIALI NELLE AREE DEL CENTRO STORICO ED A CAPACITA' INSEDIATIVA ESAURITA


Nelle aree di P.R.G.C. individuate come centro storico sono prescritte le seguenti misure di salvaguardia estetico-ambientale:


a) dovranno essere tenuti presenti i materiali, i tipi di coperture ed i caratteri compositivi ricorrenti nel tessuto edilizio esistente;


b) le facciate dovranno essere in semplice intonaco con tinteggiatura di qualità, tipo e colore prevalenti nell'ambito circostante e secondo la campionatura presentata all'Ufficio Tecnico Comunale e da questo approvata;


c) le zoccolature e le riquadrature delle aperture ai piani terreni dovranno essere dell'altezza e del tipo più frequente nell'ambito circostante;


d) i cornicioni dovranno essere lineari, a sagoma tradizionale con gronde in vista in metallo di forma curva;


e) le coperture dovranno essere a semplici falde, con manti in coppo o similari, con inclinazione media uguale a quella degli edifici esistenti e preesistenti; in caso di rifacimento del tetto le falde potranno essere ricostruite in c.a. e la parte sporgente del profilo esterno dell'edificio dovrà essere fornita di passafuori del tipo già presente negli edifici circostanti e/o cornicione sagomato;


f) nei minimi ampliamenti previsti dal piano e nelle ricostruzioni le aperture (sia in lunghezza che in altezza) dovranno essere conformate e distribuite secondo le dimensioni, le scansioni ed i rapporti mediamente corrispondenti a quelli degli edifici circostanti;


g) escluso l'impiego per i rivestimenti esterni, di materiali lucidi, colori forti, e nel centro storico sono escluse tapparelle o veneziane, serramenti in alluminio, cornicioni in cemento a vista;


h) nel centro storico dovranno essere di massima conservati gli allineamenti in atto, salvo diverse prescrizioni del P.R.G.C. o dell'Ufficio Tecnico Comunale;


i) la sistemazione delle aree libere dovrà essere eseguita contemporaneamente agli interventi sul patrimonio edilizio;


l) le aree libere a verde dovranno essere conservate o potenziate, con studio di dettaglio sia per le parti a prato o giardino e/o orto, sia per le parti alberate ed a cespugli; dovranno essere eliminate le tettoie, le baracche e le costruzioni accessorie ritenute incompatibili con l'ambiente in sede di rilascio della concessione;


m) non ammessa in genere la realizzazione di nuove recinzioni, salvo comprovata necessità e coerenza con quelle di vecchio impianto;


n) i muri di sostegno dovranno essere ripristinati in pietra a secco e malta cementizia negli interstizi oppure in calcestruzzo purchè con piastra a vista, ben posata sull'esterno;


o) dovranno essere conservati tutti gli elementi architettonici isolati, come fontane, edicole, ecc. anche se non espressamente individuati nelle tavole di piano;


p) l'illuminazione delle aree pubbliche e private dovrà essere realizzata con lampade a sporgere o lampioni di bassa altezza, con luce bianca o gialla ad esclusione di luce colorata e di lampade al neon o similari;


q) le insegne o scritte varie dovranno essere a luce bianca o gialla e saranno oggetto di autorizzazione specifica, riferita al contesto ambientale;

Dovranno essere conservati e ripristinati insegne, arredi o scritte segnalanti pubblici esercizi che risalgano al secolo scorso od ai primi decenni del millenovecento.






















Area Normativa

C1

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

881.519 di cui a servizi

mq. 47.359

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra: 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Cambio di destinazione d’uso, compatibile, o concordato in sede di S.U.E., e/o nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata


Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


Con ulteriore simbologia sono evidenziate parti di tessuto urbano di particolare valenza storico-ambientale, estesa al contesto in cui sono inseriti gli edifici principali. In questi ambiti il progetto edilizio deve rispettare lo stato dei luoghi e la normativa degli ambiti di cui alla scheda A “centro storico”.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


















Area Normativa

C2

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

65.810 di cui a servizi

mq. 7.496

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra: 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.















Area Normativa

C3

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

14.312 di cui a servizi

mq. 1.684

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra: 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.














Area Normativa

C4

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

37.641 di cui a servizi

mq. 111

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra: 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

Area Normativa

C5

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

76.262 di cui a servizi

mq. 8.125

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: : 7,50

Numero dei piani fuori terra: 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.

Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.



Area Normativa

C6

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

34.144 di cui a servizi

mq. 157

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra: 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

















Area Normativa

C7

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

10.083

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


















Area Normativa

C8

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5°comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

3.690

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

Area Normativa

C9

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

5.973

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionata per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.















Area Normativa

C10

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art.85, 5°comma , L.R.56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

5.530

di cui a servizi mq. 840

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.



Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.
















Area Normativa

C11

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

4.447

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

















Area Normativa

C12

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

1.027

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata


Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

Area Normativa

C13

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

8.358

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.
















Area Normativa

C14

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

3.770

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

















Area Normativa

C15

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

5.637 di cui a servizi

mq. 145

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

















Area Normativa

C16

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

6.752

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


















Area Normativa

C17

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 s.m.i.

Superficie territoriale mq.

1.994

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.
















Area Normativa

C18

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

15.239

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.
















Area Normativa

C19

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B


Superficie territoriale mq.

6.450

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

















Area Normativa

C20

Area residenziale di completamento

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Art. 85, 5° comma L.R. 56/77 e s.m.i.

Superficie territoriale mq.

1.250

Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

S.U.L. massima trasferibile: 0,20 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata

Prescrizioni particolari


Per le unità immobiliari, che alla data del 31.12.1998 non abbiano usufruito dell’intervento “una tantum”, sono consentiti interventi di ampliamento del 20% e/o di mq. 25, con intervento diretto, previa attestazione di responsabilità, sottoscritta dell’aventi titolo e dal progettista.


E’ ammesso il trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,20 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Con apposita simbologia sono evidenziati gli incroci stradali con particolari problematiche da risolvere, in sede di interventi con permesso edilizio, sugli edifici che vi prospettano.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Sugli edifici esistenti, alla data del 31.12.1998, con destinazione d’uso incompatibile con la residenza, sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.

Area Normativa


CE Estensione di aree residenziali dei centri frazionari


Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

B

Superficie territoriale mq.

289.415

Indice Fondiario mq/mq: 0,20 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

S.U.L. massima trasferibile: 0,10 mq/mq

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato per edifici superiori a 4 unità immobiliari residenziali e per il trasferimento di capacità edificatoria.

S.U.E. di iniziativa privata


Prescrizioni particolari


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree normative a servizi.

Trasferimento di cubatura che è da intendersi limitato ad un indice aggiuntivo alla S.U.L. esistente o all’indice di zona di 0,10 mq/mq nel rispetto di tutti gli altri parametri di zona.


L’area a servizi utilizzata deve essere ceduta gratuitamente al Comune di Poirino.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico


















Area Normativa


D Aree residenziali di nuovo impianto


Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

D3 13.833

D4 11.138

D5 15.399

D6 6.900

D7 10.638

D8 16.690

Indice Territoriale mc/mq 1,00 /Indice Fondiario mc/mq: 1,20 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00 per aree del concentrico e ml. 7,50 per aree fuori dal concentrico

Numero dei piani fuori terra 3 nel concentrico, 2 fuori dal concentrico/ Distanza dai confini di proprietà esterni alla lottizzazione min.5 ovvero H/2

Distanza da edifici esterni alla lottizzazione min. mt.10,00 e comunque non inferiore all’altezza del fabbricato che si intende costruire

Distanza da edifici vicini nel lotto min. mt.6,00 e comunque pari all’altezza del fabbricato più alto.

Arretramento dalla strada: come da art.4 delle N.T.A.

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

-Diretto per interventi minori;

-S.U.E,

Prescrizioni particolari


E’ escluso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree a servizi e da altre aree normative


I S.U.E (P.E.C.) potranno interessare anche solo una parte di area di ampliamento ma dovranno essere estesi ad una superficie territoriale di almeno mq 5000 costituita da immobili contigui e ben accorpati.


Sugli edifici esistenti con permesso singolo, quindi senza alcuno strumento esecutivo, nel rispetto dei parametri edificatori di zona, ad eccezione dell’indice di edificabilità fondiaria che nel caso sarà considerata esaurita, possono altresì essere effettuati i seguenti interventi:


Per gli edifici residenziali esistenti gli interventi ammessi sono:

- manutenzione ordinaria e straordinaria;

- risanamento conservativo e restauro

- ristrutturazione edilizia senza aumento di superfici e volumi .


Ampliamenti del 20% e/o 25,00 di mq. di superficie utile, in caso di risanamento igienico e dotazione di pertinenze comprese le autorimesse anche in corpi staccati, sono comunque consentiti una sola volta anche se eccedono le indicazioni di superficie coperta e volumetria per ogni abitazione.

Per gli edifici non residenziali si individuano le seguenti possibilità di intervento:


1) Edifici o gli impianti produttivi non in contrasto con la destinazione dell'area residenziale: sono previsti gli stessi interventi consentiti per le previsioni di tipo residenziale.


2) Edifici in contrasto con la destinazione dell'area: sono previsti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di risanamento igienico e conservativo.









Area Normativa


Cn1

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

9.580 di cui a servizi

mq. 9.580 [*]

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree Cn2, Cn3, Cn15, Cn16

S.U.E. di iniziativa pubblica qualora richiesto almeno dal 51% delle proprietà dei lotti

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita delle aree Cn1, Cn15, Cn16.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito sulle aree Cn2, Cn3.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


[*] A seguito di approfondimento idrogeologico la superficie a servizi può subire riduzioni recuperando le quantità nelle aree Cn 2 –Cn 3.



Area Normativa


Cn2

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

38.898 di cui a servizi

mq. 1.488

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

-S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree Cn1, Cn3, Cn15, Cn16

-S.U.E. di iniziativa pubblica qualora richiesto almeno dal 51% delle proprietà dei lotti

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita delle aree Cn1, Cn15, Cn16.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito sulle aree Cn2, Cn3.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.

Lo S.U.E. dovrà garantire un equilibrato rapporto tra strutture ed infrastrutture realizzande; paritetica garanzia dovrà essere posta nei confronti dell’area Cn1 da dismettere alla realizzazione delle infrastrutture che dovranno essere debitamente valutate e dimensionate al fine di evitare la realizzazione di una eccessiva piastra a parcheggio.

I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn3

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

26.081 di cui a servizi

mq. 3.335

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle NT. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

-S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree Cn1, Cn2, Cn15, Cn16

-S.U.E. di iniziativa pubblica qualora richiesto almeno dal 51% delle proprietà dei lotti

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita delle aree Cn1, Cn15, Cn16.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito sulle aree Cn2, Cn3.


Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


Lo S.U.E. dovrà garantire un equilibrato rapporto tra strutture ed infrastrutture realizzande; paritetica garanzia dovrà essere posta nei confronti dell’area Cn1 da dismettere alla realizzazione delle infrastrutture che dovranno essere debitamente valutate e dimensionate al fine di evitare la realizzazione di una eccessiva piastra a parcheggio.



I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico





Area Normativa


Cn4

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

19.093 di cui a servizi

mq. 3.292

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, subordinata al rigoroso rispetto delle prescrizioni geologiche

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;


Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.

I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn5

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

3.814 di cui a servizi

mq. 988

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn6

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

5.710 di cui a servizi

mq. 784

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;


Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn7

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

14.491 di cui a servizi

mq. 1.843

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn8

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

10.884 di cui a servizi

mq. 1.388

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Area Normativa


Cn9

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

3.135 di cui a servizi

mq. 1.023

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn11

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

3.425

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn12

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

7.386 di cui a servizi

mq. 1.031

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.






Area Normativa


Cn13

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

13.852 di cui a servizi

mq. 2.493

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione


Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.




Area Normativa


Cn14

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

8.481 di cui a servizi

mq. 568

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,35 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 11,00

Numero dei piani fuori terra 3

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Area Normativa


Cn15

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

21.825 di cui a servizi

mq. 21.825

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: / Rapporto copertura %……. / Altezza massima m:

come da progetto da approvarsi dall’Amministrazione comunale a seguito dismissione aree.

Destinazioni d’uso principali

Residenza, edificabile in altra area normativa

Destinazioni d’uso secondarie

-------------------

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative Cn1, Cn2, Cn3, Cn16

S.U.E. di iniziativa pubblica qualora richiesto almeno dal 51% delle proprietà dei lotti

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita delle aree .

E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito alle aree Cn2, Cn3.



Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.






Area Normativa


Cn16

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

22.545 di cui a servizi

mq. 22.545

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: / Rapporto copertura % / Altezza massima m: come da progetto da approvarsi dall’Amministrazione comunale a seguito dismissione aree


Destinazioni d’uso principali

Residenza, edificabile in altra area normativa

Destinazioni d’uso secondarie

-------------------------

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normativa Cn1, Cn2, Cn3, Cn15

S.U.E. di iniziativa pubblica qualora richiesto almeno dal 51% delle proprietà dei lotti

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita delle aree.

E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito alle aree Cn2, Cn3.



Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.






Area Normativa


Cn17

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

12.210 di cui a servizi

mq. 432

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn18

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

7.897 di cui a servizi

mq. 713

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Area Normativa


Cn19

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

10.051 di cui a servizi

mq. 941

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn20

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

6.760

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.



Area Normativa


Cn22

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

18474 di cui a servizi

mq. 5.534

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn23

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

4.695


Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2


Destinazioni d’uso principali

Residenza


Destinazioni d’uso secondarie

Terziario


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione


Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;


Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn24

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C


Superficie territoriale mq.

4.656 di cui a servizi

mq. 702

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn25

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

12.849 di cui a servizi

mq. 2.391

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.




Area Normativa


Cn26

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

8.022 di cui a servizi

mq. 906

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn27

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

4.210 di cui a servizi

mq. 1.379

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata;

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn28

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

2.903 di cui a servizi

mq. 462

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.





Area Normativa


Cn29

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

5.298 di cui a servizi

mq. 549

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi sono condizionati al miglioramento della viabilità esistente. L’atto autorizzativo sarà subordinato a quanto sopra.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.


Area Normativa


Cn30

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

C

Superficie territoriale mq.

7.665

Indice Territoriale mq/mq: 0,15 / Indice Fondiario mq/mq: 0,25 / Rapporto copertura % 33 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionata, successiva alla realizzazione delle previsioni viarie di PRGC; S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita obbligatoria delle aree a servizi, nella misura di mq. 32/45 mq. di Superficie Utile Lorda, reperite nella zona.


E’ ammesso il trasferimento di capacità edificatoria dalle aree dismesse a titolo gratuito fino alla saturazione dell’indice fondiario.

Gli interventi edilizi devono migliorare la viabilità esistente, e tali saranno condizionati in sede di rilascio della Concessione.


I progetti edilizi devono essere proposti senza formare, di massima, nuovi accessi sulle vie di intenso traffico.

Area Normativa


AP1 -

AP2-

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

F

Superficie territoriale mq.

AP1 sup. territ. 180.211

AP2 sup. territ. mq. 56.382


Indice Territoriale mq/mq:

AP1 - 0,04 per i lotti situati tra il Torrente Banna e l’argine

AP2 - 0,08 per i lotti tra l’ argine e la Strada per Riva di Chieri


Destinazione d’uso principale

Area Fluviale di Protezione, area urbana a parco


Destinazione d’uso secondaria

Interventi di sperimentazione agronomica e di tecnologie idrogeologiche


Tipo di intervento:

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria


Prescrizioni particolari


Dismissione gratuita dell’area.


L’area ceduta gratuitamente al Comune, tra l’argine ed il Banna, potrà essere concessa in uso gratuito per le coltivazioni sperimentali agricole, ai coltivatori ex proprietari dei fondi medesimi.


Trattandosi di area esondata gli interventi pubblici di infrastrutturazione devono rigorosamente rispettare le prescrizioni geologiche di dettaglio, nonché le prescrizioni relative al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali dell’Autorità di Bacino del Fiume Po.



























Area Normativa


AP3 (a servizi senza edificabilità trasferibile)

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

F

Superficie territoriale mq.

AP3 sup. territ. mq. 20.703


Indice Territoriale mq/mq:

AP3 - sprovvisto di indice territoriale



Destinazione d’uso principale

Area a servizi pubblici a livello urbano


Destinazione d’uso secondaria

Interventi di sperimentazione agronomica e di tecnologie idrogeologiche


Tipo di intervento:

dismissione e/o acquisizione;

convenzionamento

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionato

Esecuzione pubblica


Prescrizioni particolari


Dismissione dell’area.


L’area ceduta gratuitamente al Comune, potrà essere concessa in uso gratuito per sperimentazioni di tecnologie innovative.







































Area Normativa


PC1 – industriale

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

23.315

Indice Fondiario mq/mq: 0,50 / Rapporto copertura % 40 / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana. Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Produttiva

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario così suddiviso nelle sue sottocategorie:

Ta fino a 400 mq

Tb e Tc fino a 1500 mq

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T A. sino all’intervento di

Nuova edificazione


Modalità di attuazione

Intervento diretto per ampliamento delle industrie esistenti in area adiacente ed attive al 31.12.98;

Permesso edilizio convenzionato nei casi di maggiore complessità

S.U.E. negli altri casi


Prescrizioni particolari



E’ ammessa, per ogni insediamento, un’ unità residenziale, ad esclusivo uso di abitazione del custode o del titolare dell’attività imprenditoriale, di 120 mq. di S.u.l. comprensivo di eventuali superfici esistenti ad uso abitativo con atto di vincolo pertinenziale a servizio dell’attività insediata.


Dove il PRGC non individua specifici spazi per servizi, è necessario dotare l’area di infrastrutture primarie di servizio, ed è consentito monetizzare la quantità di servizi equivalente al 10% della Superficie fondiaria di ampliamento, per la destinazione produttiva e l’80% della S.u.l. (Superficie Utile Lorda) nel caso di destinazioni commerciali e terziarie.


Con Permesso edilizio convenzionato, ai sensi del comma 5 dell’art. 49 della L.R. 56/77 e s.m.i., è consentito l’intervento di cambiamento di destinazione d’uso in funzione terziaria, previa individuazione di spazi a parcheggio nella misura minima del 50% della Superficie Utile Lorda, ricavabili anche in strutture pluripiano da convenzionare ad uso pubblico.

La restante quota di servizi potrà essere monetizzata.


Ai fini del rilascio della permesso edilizio dovrà essere assicurata la presenza delle opere necessarie al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, riferiti all’intera unità produttiva.


Non sono conteggiabili nel computo della superficie coperta le strutture di pertinenza degli impianti tecnologici.


Nelle aree libere è ammessa la costruzione di strutture di copertura estensibili, fino al 10% della superficie coperta attuale.


Le recinzioni, i nuovi edifici e gli adeguamenti degli edifici esistenti, dovranno garantire un corretto inserimento ambientale, e la Commissione Igienico Edilizia potrà imporre soluzioni architettoniche di dettaglio.


Le recinzioni, in particolare su strada pubblica, o su aree visibili da spazi pubblici, dovranno sempre essere a giorno con schermature di siepi verdi.



















Area Normativa


PC2 – artigianale

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

29.187 di cui a servizi

mq. 107

Fabbricati artigianali

Rapporto copertura :1/4 / Altezza massima m: 10,00

Numero dei piani fuori terra 2,

Distanza dai confini: ½ H. fabbricato min. 3 m


Fabbricati residenziali

Indice Fondiario mc/mq: 0,30 Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2,

Distanza dai confini: ½ H. fabbricato min. 3 m


Destinazioni d’uso principali

Produttiva, limitata ad attività artigianale di servizio alla persona ed alla casa. L’insediamento di nuove attività, non moleste e rumorose.


Destinazioni d’uso secondarie

Terziario anche superiore a mq 400 con limitazione degli esercizi commerciali al dettaglio che sono limitati a mq. 400

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione


Modalità di attuazione

S.U.E.


Prescrizioni particolari


Il lotto oggetto di intervento edilizio non dovrà superare la superficie fondiaria di mq. 3.000. I lotti non possono essere accorpati.


Ogni insediamento potrà essere dotato di unità residenziale con superficie massima di 200 mq a servizio esclusivo dell’attività, con atto di mantenimento di destinazione d’uso, trascritto nelle forme e modalità di legge, a servizio dell’attività artigianale.


Ai fini del rilascio della Permesso edilizio dovrà essere assicurata la presenza delle opere necessarie al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, riferiti all’intera unità produttiva.


Le recinzioni, ed i nuovi edifici, dovranno garantire un corretto inserimento ambientale. La Commissione Edilizia potrà imporre soluzioni di dettaglio sotto il profilo architettonico.


Le recinzioni, in particolare su strada pubblica o su aree visibili da spazi pubblici, dovranno sempre essere a giorno con schermatura di siepi verdi.




















Area Normativa


PC3 – industriale

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

63.597 di cui a servizi

\ mq. 9574

Indice Fondiario mq/mq: 0,50 / Rapporto copertura % 40 / Altezza massima m: esistente con limite di ml.10,00 all’intradosso della sottotrave piana. Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Produttiva

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario così suddiviso nelle sue sottocategorie:

Ta fino a 400 mq

Tb e Tc fino a 1500 mq

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione


Modalità di attuazione

Intervento diretto per ampliamento delle industrie esistenti in area, attive al 31.12.1998;

Permesso convenzionata nei casi di maggiore complessità


Prescrizioni particolari


E’ ammessa, per ogni insediamento, un’ unità residenziale, ad esclusivo uso di abitazione del custode o del titolare dell’attività imprenditoriale, di 120 mq. di S.u.l. comprensivo di eventuali superfici esistenti ad uso abitativo con atto di vincolo pertinenziale a servizio dell’attività insediata.


Dove il PRGC non individua specifici spazi per servizi, è necessario dotare l’area di infrastrutture primarie di servizio, ed è consentito monetizzare la quantità di servizi equivalente al 10% della Superficie fondiaria di ampliamento, per la destinazione produttiva e l’80% della S.u.l. (superficie Utile Lorda) nel caso di destinazioni commerciali e direzionali.


Con Permesso edilizio Convenzionata, ai sensi del comma 5 dell’art. 49 della L.R. 56/77 e s.m.i., è consentito l’intervento di cambiamento di destinazione d’uso in funzione terziaria, previa individuazione di spazi a parcheggio nella misura minima del 50% della Superficie Utile Lorda, ricavabili anche in strutture pluripiano da convenzionare ad uso pubblico.

La restante quota di servizi potrà essere monetizzata.


Ai fini del rilascio della permesso edilizio dovrà essere assicurata la presenza delle opere necessarie al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, riferiti all’intera unità produttiva.


Non sono conteggiabili nel computo della superficie coperta le strutture di pertinenza degli impianti tecnologici.


Nelle aree libere è ammessa la costruzione di strutture di copertura estensibili, fino al 10% della superficie coperta attuale.


L’ubicazione cartografica dell’area GF1 è soggetta a rimodellamento; la reale ubicazione sarà determinata in sede di convenzione relativa ai singoli provvedimenti amministrativi.


Le recinzioni, i nuovi edifici e gli adeguamenti degli edifici esistenti, dovranno garantire un corretto inserimento ambientale, e la Commissione Igienico Edilizia potrà imporre soluzioni architettoniche di dettaglio.


Le recinzioni, in particolare su strada pubblica, o su aree visibili da spazi pubblici, dovranno sempre essere a giorno con schermature di siepi verdi.












Area Normativa


PN (1, 2, 3) industriale

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

296.588 di cui a servizi

mq. 25.899

Indice Fondiario mq/mq: 0,50 / Rapporto copertura % 40 / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana. Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Produttiva, per l’insediamento di attività industriali ed artigianali.

L’area è finalizzata all’insediamento di attività produttive nuove, ed al trasferimento di impianti, altrove localizzati, e in zona impropria, in atto al 31.12.1998 in ambito comunale.

I trasferimenti di aziende esistenti in zona impropria, saranno incentivati con agevolazioni, anche di natura tributaria, secondo le modalità contenute in apposita deliberazione consigliare di attuazione del PRGC


Destinazioni d’uso secondarie

Terziario così suddiviso nelle sue sottocategorie:

Ta fino a 400 mq

Tb e Tc fino a 1500 mq

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuovo Impianto, prioritariamente a completamento e saturazione di almeno il 75% delle aree già compromesse, PN1 e PN2


Modalità di attuazione

Intervento diretto per ampliamento delle industrie esistenti in area, o per rilocalizzazioni

S.U.E. di iniziativa pubblica, esteso, nelle previsioni, alle tre sub-aree, ed attuato, per priorità, dalla prima alla terza;

S.U.E. di iniziativa privata.

Prescrizioni particolari


Si possono ampliare, in via prioritaria, le aziende esistenti nell’area perimetrata, in particolare per la PN 1.


E’ ammessa, per ogni insediamento, un’ unità residenziale, ad esclusivo uso di abitazione del custode o del titolare dell’attività imprenditoriale, di 120 mq. di S.u.l. comprensivo di eventuali superfici esistenti ad uso abitativo con atto di vincolo pertinenziale a servizio dell’attività insediata.

In sede di S.U.E. saranno individuate le superfici per servizi, oltre alla definizione puntuale della viabilità, queste dovranno non essere inferiori al 20% della superficie territoriale dell’area.


Nel caso di destinazioni terziarie la superficie utile per servizi dovrà essere pari a 1mq/1mq della S.U.L.


L’insediamento di nuove attività produttive sull’area PN3 avverrà soltanto quando non saranno disponibili lotti di adeguata superficie nelle aree adiacenti e nelle altre aree industriali esistenti.


Lo S.U.E. dovrà prevedere l’urbanizzazione dell’intero comparto e la sua razionale utilizzazione. L’insediamento delle attività dovrà avvenire utilizzando e saturando i comparti così come individuati dal PRGC.


Particolare attenzione dovrà essere posta all’inserimento ambientale dei complessi edilizi. Al riguardo sarà necessario prevedere, all’interno dell’area, lungo il perimetro della zona, una fascia inedificabile, alberata con svariate ed appropriate essenze arboree, per una profondità da stabilirsi in sede di S.U.E..


Nella zona è consentito realizzare attrezzature di uso collettivo finalizzate all’ottimizzazione dei servizi in rete e multimediali, fruibili da un più vasto comparto di utenza.


Tali attrezzature, anche di natura privata, purchè convenzionate, si insedieranno nelle aree individuate per servizi.


Con deliberazione del Consiglio Comunale si fisseranno i criteri, modalità e parametri di intervento specifico







Area Normativa


PN 4

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

63.940

Indice Fondiario mq/mq: 0,50 / Rapporto copertura % 40 / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana. Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Produttiva, per l’insediamento di attività industriali ed artigianali.

L’area è finalizzata all’insediamento di attività produttive nuove, ed al trasferimento di impianti, altrove localizzati, e in zona impropria, in atto al 31.12.1998 in ambito comunale.

I trasferimenti di aziende esistenti in zona impropria, saranno incentivati con agevolazioni, anche di natura tributaria, secondo le modalità contenute in apposita deliberazione consigliare di attuazione del PRGC


Destinazioni d’uso secondarie

Terziario così suddiviso nelle sue sottocategorie:

Ta fino a 400 mq

Tb e Tc fino a 1500 mq

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuovo Impianto.


Modalità di attuazione

Intervento diretto per ampliamento delle industrie esistenti in area, o per rilocalizzazioni

S.U.E. di iniziativa privata.


Prescrizioni particolari



E’ ammessa, per ogni insediamento, un’ unità residenziale, ad esclusivo uso di abitazione del custode o del titolare dell’attività imprenditoriale, di 120 mq. di S.u.l. comprensivo di eventuali superfici esistenti ad uso abitativo con atto di vincolo pertinenziale a servizio dell’attività insediata.

In sede di S.U.E. saranno individuate le superfici per servizi, oltre alla definizione puntuale della viabilità, queste dovranno non essere inferiori al 20% della superficie territoriale dell’area.


Nel caso di destinazioni terziarie la superficie utile per servizi dovrà essere pari a 1mq/1mq della S.U.L.


Lo S.U.E. dovrà prevedere l’urbanizzazione dell’intero comparto e la sua razionale utilizzazione.


Particolare attenzione dovrà essere posta all’inserimento ambientale dei complessi edilizi. Al riguardo sarà necessario prevedere, all’interno dell’area, lungo il perimetro della zona, una fascia inedificabile, alberata con svariate ed appropriate essenze arboree, per una profondità da stabilirsi in sede di S.U.E..


Nella zona è consentito realizzare attrezzature di uso collettivo finalizzate all’ottimizzazione dei servizi in rete e multimediali, fruibili da un più vasto comparto di utenza.


Tali attrezzature, anche di natura privata, purchè convenzionate, si insedieranno nelle aree individuate per servizi.


Con deliberazione del Consiglio Comunale si fisseranno i criteri, modalità e parametri di intervento specifico







Area Normativa


PF1 industriale di completamento


Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

Superficie territoriale mq 290.171

Nuova edificazione:

Indice Fondiario mq/mq:1/2 / Rapporto copertura: 1/3 dell’area fondiaria / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana. Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Distanza dai confini: 1/2 del ribaltamento con min. 3 ml.

Superficie a servizi sociali: 20% della sup. fondiaria.


Edifici esistenti:

Indice Fondiario max. mq/mq:1/2 e Rapporto copertura: ½ al netto dell’area a servizi / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Distanza dai confini: 1/2 del ribaltamento con min. 3 ml.

Superficie a servizi sociale: 20% della sup. fondiaria.

Destinazioni d’uso principale:

Produttivo

Destinazioni d’uso secondarie

Terziario così suddiviso nelle sue sottocategorie con il limite di massima del 20% della S.U.L. dell’edificio:

Ta fino a 400 mq

Tb e Tc fino a 1500 mq

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione

Modalità di attuazione

permesso edilizio singolo ma solo in presenza di tutte le OO.UU. primarie,

permesso edilizio convenzionato negli altri casi

Prescrizioni particolari


L'area da destinarsi a servizi sociali dovrà essere localizzata e accorpata secondo le prescrizioni di piano: dovrà quindi essere reperita nelle zone individuate con tale destinazione e potrà essere di conseguenza anche non contigua al lotto direttamente interessato dalla costruzione.


L'area a servizi potrà anche essere monetizzata con versamento diretto al Comune, ma solo nel caso che questi abbia precedentemente acquisito una superficie a servizi cui ancora non corrisponda il relativo lotto edificato.

L'acquisizione di area esterna al lotto da destinare a servizi o la sua monetizzazione faranno si che l'area del lotto interessato all'edificazione sarà, ai fini edificatori, pari alla superficie reale del lotto maggiorata della superficie a servizi.


Negli ampliamenti o nelle nuove costruzioni si potranno adibire ad abitazione a servizio del complesso produttivo mq. 120 comprensivo di eventuali superfici esistenti ad uso abitativo.


L’acquisizione di area esterna al lotto da destinare a servizi o la sua monetizzazione faranno si che l’area del lotto interessato all’edificazione sarà,ai fini edificatori, pari alla superficie reale del lotto maggiorata della superficie a servizi.


Nella zona PF1 prospiciente la SS. 29 e la provinciale per Chieri nel tratto in cui previsto vialetto pedonale e ciclabile non sono ammessi accessi carrai attraversanti il vialetto stesso: tale tipo di accesso potrà avvenire, anche per motivi di circolazione, esclusivamente dalle strade interne previste dal piano.


I lotti parzialmente edificati dovranno dotarsi nei modi suriportati e dismettere al Comune la corrispondente area a servizi nella misura stabilita pari cioè al 20% dell'intera area fondiaria in caso di ampliamento.


Area Normativa


Ta1- 2

Ta 3

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

23.501 di cui a servizi mq. 1.228


Ta3 superficie territoriale

mq. 22.324

Indice Fondiario mq/mq: 0,20 / Rapporto copertura % 50 / Altezza massima m: 10,00 all’intradosso della sottotrave piana Sono assentibili altezze superiori sempre comunque nei limiti massimi di ml. 15,00 solo ed esclusivamente per esigenze derivanti dalla necessità di installare impianti tecnologici.

Numero dei piani fuori terra: 2

Destinazioni d’uso principali

Terziario

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Demolizione con ricostruzione vincolata


Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato nei casi di maggiore complessità..


Prescrizioni particolari


La nuova edificazione, per le aree normative Ta1-2, derivante dall’utilizzo dell’indice fondiario, può essere realizzata solo in aree normative di tipo B e C del concentrico, con contestuale dismissione gratuita al Comune di Poirino delle aree libere nella zona Ta1.


Dove il PRGC non individua specifici spazi per servizi, è necessario dotare l’area di infrastrutture primarie di servizio, ed è consentito monetizzare la quantità di servizi equivalente all’80% della S.u.l. (Superficie Utile Lorda) nel caso di destinazioni terziarie.


Con Permesso edilizio Convenzionata, ai sensi del comma 5 dell’art. 49 della L.R. 56/77 e s.m.i., è consentito l’intervento di cambiamento di destinazione d’uso in funzione terziaria, previa individuazione di spazi a parcheggio nella misura minima del 50% della Superficie Utile Lorda, ricavabili anche in strutture pluripiano da convenzionare ad uso pubblico.

La restante quota di servizi potrà essere monetizzata.


Ai fini del rilascio del permesso edilizio dovrà essere assicurata la presenza delle opere necessarie al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, riferiti all’intera unità produttiva.


Non sono conteggiabili nel computo della superficie coperta le strutture di pertinenza degli impianti tecnologici.


Nelle aree libere, che non prospettano su spazi pubblici, è ammessa la costruzione di edifici complementari all’attività principale insediata, quali depositi di pertinenza, nel rispetto del rapporto di copertura, e con un altezza massima di m. 4,50.


Le recinzioni, i nuovi edifici e gli adeguamenti degli edifici esistenti, dovranno garantire un corretto inserimento ambientale, e la Commissione Igienico Edilizia potrà imporre soluzioni architettoniche di dettaglio.










Area Normativa


Ta 4

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

D

Superficie territoriale mq.

8.642

Indice Fondiario: esistente / Rapporto copertura: esistente / Altezza massima : esistente

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Terziario

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Demolizione con ricostruzione vincolata


Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato nei casi di maggiore complessità


Prescrizioni particolari



Dove il PRGC non individua specifici spazi per servizi, è necessario dotare l’area di infrastrutture primarie di servizio, ed è consentito monetizzare la quantità di servizi equivalente al 50% dell’80% della S.u.l. (Superficie Utile Lorda) nel caso di destinazioni terziarie. La restante parte dovrà essere monetizzata.


Con Permesso Edilizio Convenzionato, ai sensi del comma 5 dell’art. 49 della L.R. 56/77 e s.m.i., è consentito l’intervento di cambiamento di destinazione d’uso in funzione terziaria, previa individuazione di spazi a parcheggio nella misura minima del 50% della Superficie Utile Lorda, ricavabili anche in strutture pluripiano da convenzionare ad uso pubblico.

La restante quota di servizi potrà essere monetizzata.


Ai fini del rilascio de permesso edilizio dovrà essere assicurata la presenza delle opere necessarie al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, riferiti all’intera unità produttiva.


Non sono conteggiabili nel computo della superficie coperta le strutture di pertinenza degli impianti tecnologici.


Le recinzioni, i nuovi edifici e gli adeguamenti degli edifici esistenti, dovranno garantire un corretto inserimento ambientale, e la Commissione Igienico Edilizia potrà imporre soluzioni architettoniche di dettaglio.

















Area Normativa


E1 agricola esterna agli abitati, di mantenimento dello stato dei luoghi

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E

Indice Fondiario mq/mq: secondo le prescrizioni di cui all’art. 25 della L.R. 56/77 e s.m.i. cui si rimanda integralmente, altezza massima m. 7,50, rapporto di copertura 1/3 della superficie direttamente asservita.

Destinazioni d’uso principali

Agricola

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Ampliamento, escluse le edificazioni per nuovi centri aziendali agricoli

Modalità di attuazione

Diretta per piccoli interventi

Permesso edilizio convenzionato, nei casi di aziende agricole insediate al 31.12.1998 che si ampliano

Prescrizioni particolari


E’ ammesso il mantenimento dell’attività agricola, con possibilità di ampliamento per necessità d’uso.


Sono sempre consentite, stagionalmente, le serre a tunnel, e queste non sono soggette a provvedimenti di natura amministrativa.


Le aziende agricole insediate, riconosciute nel Progetto Preliminare di PRGC in apposito elenco allegato in appendice alla normativa, possono chiedere di essere evidenziate con i terreni pertinenziali al centro aziendale agricolo, e delimitate come aree normative E3.


Sarà loro cura presentare al Comune una planimetria dello stato dei luoghi e degli appezzamenti in proprietà alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC.


Il Permesso edilizio è soggetta, di volta in volta, alla prescrizioni che la C.I.E. fisserà in merito alla tipologia edilizia, ai materiali, ai colori ed alle alberature, al fine di migliorare l’inserimento nell’ambiente circostante. A tal fine ci si riferisce alle prescrizioni dell’elaborato relativo ai valori emergenti del territorio extra-urbano.


Per la normativa tecnica non contenuta nella presente scheda si rimanda all’allegato “prescrizioni particolari” della scheda area normativa E 3.






















Area Normativa


E2 agricola di particolare valenza ambientale e paesaggistica


Area con vincoli di inedificabilità per ragioni di difesa idrogeologica ed ambientale dei luoghi e degli insediamenti


Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E



Indice Fondiario mq/mq: secondo le prescrizioni di cui all’art. 25 della L.R. 56/77 e s.m.i. cui si rimanda integralmente, altezza massima m. 7,50, rapporto di copertura 1/3 della superficie direttamente asservita

Destinazioni d’uso principali

Agricola


Gli interventi infrastrutturali pubblici, ancorchè ammessi in zona agricola, non sono consentiti all’interno degli ambiti di inedificabilità assoluta, costituiti dai boschi.


Tipo di intervento

Quelli consentiti dall’art. 25 della L.R. 56/77 e s.m.i., esclusa, di norma, la nuova edificazione

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionato per le nuove costruzioni e nei casi di aziende agricole insediate al 31.12.1998

Prescrizioni particolari


Le aziende agricole insediate, riconosciute nel Progetto Preliminare di PRGC in apposito elenco allegato in appendice alla normativa, possono chiedere di essere evidenziate con i terreni pertinenziali al centro aziendale agricolo, e delimitate come aree normative E3.

Sarà loro cura presentare al Comune una planimetria dello stato dei luoghi e degli appezzamenti in proprietà alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC.


Sono consentiti interventi edificatori esclusivamente finalizzati alla valorizzazione dello stato dei luoghi e delle produzioni agricole, previa convenzione con il Comune, che disciplinerà inoltre le quantità massime edificabili e le possibilità di mutamento di destinazione d’uso nei casi di cessazione dell’attività agricola.


Sono sempre consentite, stagionalmente, le serre a tunnel, e queste non sono soggette a provvedimenti di natura amministrativa.


La Permesso edilizio è soggetta, di volta in volta, alla prescrizioni che la C.I.E. fisserà in merito alla tipologia edilizia, ai materiali, ai colori ed alle alberature, al fine di migliorare l’inserimento nell’ambiente circostante. A tal fine ci si riferisce alle prescrizioni dell’elaborato relativo ai valori emergenti del territorio extra-urbano.


Per la normativa tecnica non contenuta nella presente scheda si rimanda all’allegato “prescrizioni particolari” della scheda area normativa E 3.







Area Normativa


E3 agricola per interventi edilizi per l’agricoltura produttiva

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E

Indice Fondiario mq/mq: secondo le prescrizioni di cui all’art. 25 della L.R. 56/77 e s.m.i. cui si rimanda integralmente, altezza massima m. 7,50, rapporto di copertura 1/3 della superficie direttamente asservita

Destinazioni d’uso principali

Agricola


Area in cui sono insediate, al 31.12.1998, aziende agricole produttive

Tipo di intervento

Quelli consentiti dall’art. 25 della L.R. 56/77 e s.m.i.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato, nei casi complessi e per i centri aziendali situati all’interno degli abitati

Prescrizioni particolari

Vedi allegato
































Allegato scheda E3

Prescrizioni particolari”


Per gli indici di edificabilità fondiaria per le abitazioni rurali si rimanda a quanto previsto dall’art.25 comma 12.

E’ ammesso il mantenimento dell’attività agricola, con possibilità di ampliamento, per esigenze produttive, nell’area E3.


L’intervento di nuova edificazione, quale ampliamento o razionalizzazione di azienda agricola esistente, è consentito in lotti contigui all’attuale insediamento.


Tale intervento è subordinato alla sottoscrizione di un atto di vincolo registrato e trascritto nelle forme di legge, di mantenimento della destinazione agricola, e deve contenere altresì le indicazioni di riuso in caso di cessazione dell’attività stessa per sola causa di forza maggiore.Il riuso sarà limitato alle sole parti abitative, mentre i restanti corpi di fabbrica potranno essere utilizzati soltanto quali depositi.


Eventuali altri casi di riutilizzo, compatibili con le scelte amministrative, saranno oggetto di apposita variante di PRGC, da attuarsi mediante un S.U.E., in cui sono previste le opere necessarie all’urbanizzazione dei luoghi.


Il volume destinato alla residenza non potrà mai superare i 1500 mc per azienda; fatti salvi i volumi residenziali esistenti superiori al limite predetto.

Sono ammessi ampliamenti in corpi di fabbrica esistenti e contigui fino a saturazione della volumetria consolidata sia con cambio d’uso che con volumi aggiunti al di fuori della sagoma nella misura del 10% della volumetria e della s.u.l. per la realizzazione di miglioramenti igienici e condizioni di sovraffollamento.

E’ ammessa la ricostruzione in misura pari a quella esistente con possibilità di traslazione dei nuovi fabbricati sempre nel rispetto delle distanze dai confini di mt. 5,00 e/o H/2 e distanza da fabbricati di terzi minimo mt 10,00 e/o H.

In ogni intervento di nuova edificazione e/o ampliamento dovrà essere verificato che la S.U.L. delle parti residenziali dell’intervento proposto non superi i 50 mq per ogni componente del nucleo famigliare del conduttore dell’azienda, con l’eventuale aggiunta a quanto risultante dallo stato di famiglia degli ascendenti diretti o congiunti effettivamente coabitanti.

Gli indici fondiari si intendono riferiti alle colture effettivamente in atto e risultanti dai certificati catastali che saranno allegati ad ogni progetto.


- le dimensioni massime delle strutture per allevamento sono fissate dalle capacità di produzione di alimenti delle aziende agricole singole od associate, che devono garantire direttamente parte considerevole del fabbisogno alimentare del bestiame allevato a ciclo completo (fattrici, vitellini e vitelli all'ingrasso).


Il rapporto massimo ammesso, quale indice di auto-approvvigionamento fissato in 40 quintali di bestiame vivo per ogni ettaro produttivo facente capo all'azienda agricola.


Qualora si superino tali limiti, gli allevamenti sono considerati industriali intensivi.


Sono confermate le strutture esistenti alla data di adozione del progetto preliminare; per queste è ammesso l'ampliamento della superficie coperta sempre nel rispetto e compatibilmente con i parametri propri dell'area agricola (rapporto di copertura, altezze massime, distanze dalle strade, dai confini e dagli edifici).


Le nuove stalle di tipo non industriale e concimaie sono permesse alle seguenti distanze:

- mt. 200,00 dal confine di individuazione zonale per le aree residenziali;

- mt. 25,00 da case sparse di abitazione e da edifici con destinazione d'uso impropria rispetto a quella agricola;

- mt. 20,00 dalle residenze aziendali.


Qualora, sempre nel rispetto del rapporto massimo consentito, sia prevista una concentrazione rilevante con insediamenti di più di 200 capi grandi (bovini, suini, ecc.), o di 20.000 capi piccoli (polli, conigli, ecc.), la distanza dai confini degli ambiti residenziali, artigianali ed industriali esistenti o di nuovo insediamento individuati al Piano elevata a 300 mt. mentre, fermo restando la distanza di mt. 20 dall'abitazione del conduttore, la distanza dalle case di abitazione di terzi fissata in mt. 60.


In ogni caso tra le aree residenziali e le stalle e concimaie di nuovo impianto, potrà essere richiesto dall'Amministrazione Comunale in fase di permesso edilizio, la creazione di cortine verdi composte da alberi di medio ed alto fusto.


Per le aree destinate per l'allevamento intensivo degli animali, nonchè per gli allevamenti con più di 500 capi grandi e 50.000 capi piccoli valgono le seguenti disposizioni:


- rapporto di copertura 1/2 della superficie direttamente asservita;


- distanza radiale da altri insediamenti destinati ad allevamento o non, e da aziende agricole già insediate mt. 300;


in tale area non è possibile insediare nuove aziende agricole con allevamenti di animali anche solo a livello familiare;


- distanza radiale dai limiti di zona di ml. 800;


- rispetto rigoroso delle norme e delle misure antinquinamento previste dalla legislazione vigente in materia di scarichi.


Le coperture a falde semplici e potranno essere a capanna o a falde composte.

Sono vietati i tetti ad una falda ad esclusione dei bassi fabbricati

Non sono consentite le coperture a tetto piano

I fabbricati destinati a residenza dovranno prevedere la realizzazione del manto di copertura in cotto curvo.

Per i fabbricati non residenziali sono ammesse coperture in ondulati o grecati purché i colori ricalchino il cotto.

I camini dovranno essere di forma regolare in muratura.


Gli interventi dovranno rispettare quanto riportato nell’allegato alle presenti schede “ i beni ambientali del territorio extra-urbano”.


Sono sempre consentite, stagionalmente, le serre a tunnel, e queste non sono soggette a provvedimenti di natura amministrativa.


Le aziende agricole insediate, riconosciute nel Progetto Preliminare di PRGC in apposito elenco allegato in appendice alla normativa, possono chiedere di essere evidenziate con i terreni pertinenziali al centro aziendale agricolo, e delimitate come aree normative E3, anche all’interno delle zone urbane.

Sarà loro cura presentare al Comune una planimetria dello stato dei luoghi e degli appezzamenti in proprietà alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC.


Il Permesso edilizio è soggetto, di volta in volta, alla prescrizioni che la C.I.E. fisserà in merito alla tipologia edilizia, ai materiali, ai colori ed alle alberature, al fine di migliorare l’inserimento nell’ambiente circostante. A tal fine ci si riferisce alle prescrizioni dell’elaborato relativo ai valori emergenti del territorio extra-urbano.



























Area Normativa


F1 (pubblico)

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

F



F1 Attrezzature ed impianti di interesse generale

Destinazioni d’uso principali

Servizi a livello intercomunale.

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, finalizzata alla effettiva utilizzazione del servizio

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


La dotazione minima delle aree per parcheggio pubblico dovrà essere pari al 100% della S.u.l. (superficie utile lorda).


Gli ampliamenti funzionali di attrezzature esistenti non dovranno superare l’altezza del fabbricato preesistente.


I soggetti attuatori sono il Comune, Enti Pubblici o Associazioni.


Nel caso di soggetti diversi dal Comune, il permesso edilizio è subordinata alla stipula di una convenzione che disciplini modalità, requisiti e tempi di realizzazione e gestione degli interventi, le modalità di uso pubblico.


L’Amministrazione Comunale, con proprio atto deliberativo, può delimitare le aree esistenti o quelle nuove assoggettandole alla presente normativa specifica.

























Area Normativa


F2 (privato)

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

F



F2 Attività turistica, ludica, sportiva

Indice Fondiario mq/mq: 0,10 / Rapporto copertura % 20 / Altezza massima m: 7,50

Numero dei piani fuori terra 2

Destinazioni d’uso principali

Servizi anche a livello intercomunale attuati da soggetti privati


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, finalizzata alla effettiva utilizzazione del servizio

Modalità di attuazione

S.U.E.

Prescrizioni particolari


La dotazione minima delle aree per parcheggio pubblico dovrà essere pari al 100% della S.u.l. (superficie utile lorda).


I soggetti attuatori sono Enti e società private, società no-profit.


L’Amministrazione Comunale, con proprio atto deliberativo, può delimitare le aree esistenti o quelle nuove assoggettandole alla presente normativa specifica.




























Area Normativa

p – insediamenti impropri in aree edificate


Rapporto copertura % indici propri di zona / Altezza massima: indici propri di zona

Numero dei piani fuori terra: indici propri di zona

Destinazioni d’uso principali

Proprie dell’area in cui sono inserite

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998, senza alterazioni delle qualità ambientali

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Ristrutturazione urbanistica


Modalità di attuazione

Intervento diretto per le attività esistenti;

Permesso convenzionato nei casi di maggiore complessità;

S.U.E. negli altri casi


Prescrizioni particolari


Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


La rilocalizzazione dell’impianto produttivo esistente, o la sua cessazione, consentono la trasformazione dell’area in residenziale, con un indice fondiario massimo di riferimento di mq 0,70/mq. con un numero massimo di 3 piani fuori terra,

o il riutilizzo della S.u.l. (superficie utile lorda) esistente con indice fondiario massimo di riferimento mq 0,70/mq.


Deve essere assicurata un’area dimessa a parcheggio pubblico avente superficie almeno pari al 50% dell’area stabilita dalle N.T.A. quale dotazione minima di parcheggio privato del complesso immobiliare intendendosi tale area aggiuntiva ai parcheggi privati. Nei casi di ristrutturazione complessiva interessante più di 4 u.i. e con incremento della volumetria esistente e solo qualora l’intervento risulti privo di adeguata area di pertinenza tale quota di area a parcheggio potrà essere monetizzata.

La superficie utile per servizi, nella misura di mq 32/45 mq di S.u.l., deve essere reperita nelle aree normative per servizi che il PRGC individua, e dismessa a titolo gratuito e/o monetizzata.


In aggiunta ai sopra citati standard ed in considerazione del carico urbanistico concentrato che si viene a determinare è prevista la dismissione per la S.U.L. in progetto eccedente l’esistente e fino alla copertura dell’intero indice di riferimento un’ulteriore aliquota di standard urbanistici determinati in 32 mq di area servizi ogni 45 di S.U.L.





















Area Normativa

p – insediamenti impropri in aree agricole

scheda generale

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E



Altezza massima m: esistente – rapporto di copertura 30%dell’area di pertinenza recintata al 31/12/1998 e con il limite del raddoppio della S.U.L. esistente

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Agricola

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Ampliamenti “una tantum” finalizzati al mantenimento ed all’aumento di occupazione

L’ampliamento è finalizzato all’azienda insediata alla data del 31.12.1998, con vincolo di utilizzo alla medesima, senza possibilità di cessione d’azienda e dei fabbricati realizzati.


E’ consentito il recupero ad abitazione civile per un massimo di mq 120 di S.U.L.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso convenzionato nei casi di maggiore complessità;

Prescrizioni particolari


Il Progetto Preliminare di PRGC riconosce, in apposito elenco allegato in appendice alla normativa di attuazione, le attività produttive esistenti. Le medesime possono chiedere di essere evidenziate con i terreni pertinenziali in proprietà alla data di adozione del Progetto Preliminare medesimo, presentando idonea documentazione.


Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi sino alla ristrutturazione edilizia.


L’intervento, eventuale, di ampliamento è ammesso “una tantum” soltanto per migliorare l’efficienza aziendale e per aumenti di occupazione, fino al raddoppio della S.u.l. (superficie utile lorda), esistente alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC, con un altezza eguale.


L’intervento è soggetto a permesso edilizio convenzionato, in cui è sancito, tra altro, l’obbligo di mantenimento ed aumento delle maestranze occupate, nonchè a demolire eventuali edifici esistenti, incongruenti con il contesto edilizio ed ambientale a seguito della realizzazione del nuovo intervento.


In tutti i casi di ampliamento oltre i 30 mq è fatto obbligo di dimettere la superficie per servizi di cui all’art.21 della L.R.56/77 e s.m.i. reperendola tra gli spazi individuati dal P.R.G.C. E’ ammessa la monetizzazione di tali aree per un massimo del 50% in dismissione.


Al fine di consentire gli interventi di ampliamento, le unità produttive esistenti dovranno dimostrare di rispettare già tutti i requisiti igienico ed edilizi in materia di smaltimento dei rifiuti delle lavorazioni e del ciclo produttivo, nonchè in materia di scarichi di acque luride.


I permessi di costruire per ampliamento saranno convenzionati, nella convenzione dovrà essere riportato il vincolo di destinazione funzionale all’attività insediata, e la non possibilità di sub-ingresso, se non in casi eccezionali e motivati, preventivamente autorizzati dall’Amministrazione Comunale.


Alla cessazione dell’attività produttiva è ammessa la riconversione delle strutture a fini agricoli, e/o sociali, previa convenzione d’utilizzo.









Area Normativa

pi (n) – insediamenti impropri in aree agricole


Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E

Superficie territoriale mq:

pi (1) : 3.945

pi (2) : 3.797

pi (3) : 40.089

Altezza massima m: esistente – rapporto di copertura 40% dell’area di proprietà al 17/3/2005, indice fondiario mq/mq 0,5 con il limite del raddoppio della S.U.L. esistente.

Numero dei piani fuori terra 1, con possibilità di utilizzo dell’edificio su due piani, nel caso di esigenze tecnologiche, produttive e direzionali

Destinazioni d’uso principali

Agricola

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Ampliamenti “una tantum” finalizzati al mantenimento ed all’aumento di occupazione e fino al raddoppio della S.U.L. esistente

L’ampliamento è finalizzato all’azienda insediata alla data del 31.12.1998, con vincolo di utilizzo alla medesima, senza possibilità di cessione d’azienda e dei fabbricati realizzati.


È consentito il recupero ad abitazione civile per un massimo di mq 120 di S.U.L.

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso convenzionato nei casi di maggiore complessità;

Prescrizioni particolari


Il PRGC riconosce, in apposito elenco allegato in appendice alla normativa di attuazione, le attività produttive esistenti. Le medesime possono chiedere di essere evidenziate con i terreni pertinenziali in proprietà al 17/03/2005 presentando idonea documentazione.


Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi sino alla ristrutturazione edilizia.


L’intervento, eventuale, di ampliamento è ammesso “una tantum” soltanto per migliorare l’efficienza aziendale e per aumenti di occupazione, fino al raddoppio della S.u.l. (superficie utile lorda), esistente al 17/03/2005, con un altezza eguale.


L’intervento è soggetto a permesso edilizio convenzionato, in cui è sancito, tra altro, l’obbligo di mantenimento ed aumento delle maestranze occupate, nonché a demolire eventuali edifici esistenti, incongruenti con il contesto edilizio ed ambientale a seguito della realizzazione del nuovo intervento.


In tutti i casi di ampliamento oltre i 30 mq è fatto obbligo di dimettere la superficie per servizi di cui all’art.21 della L.R.56/77 e s.m.i. reperendola tra gli spazi individuati dal P.R.G.C. È ammessa la monetizzazione di tali aree per un massimo del 50% in dismissione.


Al fine di consentire gli interventi di ampliamento, le unità produttive esistenti dovranno dimostrare di rispettare già tutti i requisiti igienico ed edilizi in materia di smaltimento dei rifiuti delle lavorazioni e del ciclo produttivo, nonché in materia di scarichi di acque luride.


I permessi di costruire per ampliamento saranno convenzionati, nella convenzione dovrà essere riportato il vincolo di destinazione funzionale all’attività insediata, e la non possibilità di sub-ingresso, se non in casi eccezionali e motivati, preventivamente autorizzati dall’Amministrazione Comunale.


Alla cessazione dell’attività produttiva è ammessa la riconversione delle strutture a fini agricoli, e/o sociali, previa convenzione d’utilizzo.



Area Normativa

r – edifici antichi in aree agricole

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E



Rapporto copertura / Altezza massima: esistente

Numero dei piani fuori terra esistenti

Destinazioni d’uso principali

Agricola

Residenza


Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998, senza alterazioni delle qualità ambientali

Artigianato di servizio alle aziende agricole e/o alla persona

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Cambio d’uso, per recuperare i volumi esistenti, compatibile; o concordato in sede di S.U.E.


Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso convenzionato nei casi di particolare complessità


Prescrizioni particolari


Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


L’intervento, eventuale, di ampliamento è ammesso per la trasformazione dei volumi rustici non più utilizzati a fini agricoli, purchè facenti parte del complesso edilizio principale.


In tali casi è sancito l’obbligo a demolire gli edifici incongruenti con il contesto edilizio ed ambientale a seguito della realizzazione del nuovo intervento.


Per gli edifici ricadenti nelle fasce di rispetto stradale, o altri tipi di arretramento, si richiamano i disposti di cui all’art. 27 della L.R. 56/77 e s.m.i.

E’ comunque sempre consentito recuperare dal lato opposto della struttura oggetto di salvaguardia gli eventuali volumi demoliti in modo da favorire una migliore fruibilità dell’opera pubblica.


Il permesso edilizio è soggetto, di volta in volta, alla prescrizioni che la C.I.E. fisserà in merito alla tipologia edilizia, ai materiali, ai colori ed alle alberature, al fine di migliorare l’inserimento nell’ambiente circostante.


Essendo intenzione dell’Amministrazione Comunale intervenire con una norma di indirizzo e regolamentazione relativa al recupero dei rustici definiti ai sensi della L.R. 29/4/2003 n.9, si chiarisce che il recupero ai fini residenziali è da intendersi limitato a 500 mq di S.U.L. ottenuta da recupero per ogni singola proprietà esistente al 31/12/1998 e fino ad un massimo di 4 unità immobiliari. Potranno essere ammesse fino ad un massimo di 6 unità immobiliari, previa valutazione del rispetto delle qualità tipologiche-formali, ambientali-viarie e infrastrutturali dell’insediamento.

Il recupero dei fabbricati rustici con le finalità della L.R. n.9/2003 deve avvenire nel rispetto delle attività agricole di coltivazione e di allevamento che sono legittimamente insediate nelle aree agricole.

A tale scopo il recupero di fabbricati rustici ai sensi della L.R. 9/03 e ad artigianato di servizio ad opera di soggetti diversi dagli imprenditori agricoli comporta la dichiarazione, da parte dell’avente titolo, di accettazione delle condizioni ambientali esistenti relative alla zona agricola, nonché all’esistenza di attività agricole nelle immediate vicinanze.

La dichiarazione di accettazione delle condizioni ambientali esistenti dovrà essere resa mediante atto registrato; la stessa dovrà riportare l’impegno del sottoscrittore a trasmettere ad eventuali subentranti lo stesso vincolo.

La sopra citata dichiarazione non dovrà essere resa per gli interventi di recupero fino a 30 mq di S.U.L. recuperata.

Sono fatte salve tutte le altre prescrizioni imposte dalla L.R. 9/2003.

Il recupero ad artigianato di servizio è da intendersi limitato all’artigianato di servizio alle aziende agricole e/o alla persona e pertanto con esclusione degli esercizi commerciali al dettaglio e all’ingrosso e previo studio sulla qualità della vita nel contesto rurale limitando comunque la S.U.L. recuperabile ad un massimo di mq 200 per ogni proprietà esistente al 31/12/1998 e previa verifica tecnica delle possibilità di manovra dei mezzi nell’area privata di pertinenza nonché verifica dell’adeguatezza delle strade di accesso.


I corpi di fabbrica potranno inoltre essere utilizzati come depositi.








Area Normativa

r – insediamenti civili in aree produttive

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E

Altezza massima: esistente – Rapporto di copertura esistente

Numero dei piani fuori terra esistente – max 2 piani

Destinazioni d’uso principali

produttivo

Destinazioni d’uso secondarie

residenziale

Tipo di intervento ammesso: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Ristrutturazione edilizia;

Ampliamenti “una tantum”


Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Prescrizioni particolari


L’intervento eventuale di ampliamento è ammesso “una tantum” per adeguamenti igienico-funzionali di edifici uni e bifamigliari per una quantità non superiore al 20% della S.U.L. esistente alla data del 31/12/1998


























Area Normativa

r – edifici costruiti dopo il 1.9.1967 in aree agricole

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

E

Rapporto copertura % 30 dell’area di pertinenza e recintata al 31/12/98 / Altezza massima m: esistente

Numero dei piani fuori terra esistenti

Destinazioni d’uso principali

Agricola

Residenza

Destinazioni d’uso secondarie

Attuali, in atto al 31.12.1998, senza alterazioni delle qualità ambientali


Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. di A. sino all’intervento di

Ristrutturazione edilizia per conservazione dell’insediamento;

Ampliamenti “una tantum” di edifici uni-bifamiliari


Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato nei casi di maggiore complessità


Prescrizioni particolari


Sugli edifici esistenti sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia.


L’intervento, eventuale, di ampliamento è ammesso “una tantum” per adeguamenti igienico-funzionali di edifici uni-bifamigliari, per una quantità non superiore al 20% della S.u.l. (superficie utile lorda) esistente alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC.

Sono comuque consentiti 25 mq. anche se eccedenti tale percentuale.


L’intervento complesso è soggetto a permesso edilizio convenzionata, in cui è sancito, tra l’altro l’obbligo a demolire eventuali edifici esistenti, incongruenti con il contesto edilizio ed ambientale, a seguito della realizzazione del nuovo intervento.


Per gli edifici ricadenti nelle fasce di rispetto stradale, o altri tipi di arretramento, si richiamano i disposti di cui all’art. 27 della L.R. 56/77 e s.m.i.

E’ comunque sempre consentito recuperare dal lato opposto della struttura oggetto di salvaguardia gli eventuali volumi demoliti in modo da favorire una migliore fruibilità dell’opera pubblica.
















Area Normativa


G

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici



Disciplina per tutte le aree a servizi non disciplinate singolarmente

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N.T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, finalizzata alla effettiva utilizzazione del servizio

Modalità di attuazione

Intervento diretto;

Permesso edilizio convenzionato

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Gli ampliamenti funzionali di attrezzature esistenti non dovranno superare l’altezza del fabbricato preesistente.


Sugli edifici vincolati o classificati di interesse storico-ambientale, sono ammessi, di norma, gli interventi edilizi rientranti nel restauro.


I soggetti attuatori sono il Comune, Enti o Associazioni, ed anche privati.


Nel caso di soggetti diversi dal Comune, il permesso edilizio è subordinato alla stipula di una convenzione che disciplini modalità, requisiti e tempi di realizzazione e gestione degli interventi, le modalità di uso pubblico.


I servizi per attrezzature di interesse comune, aventi finalità religiose, sono riferiti a quelli esistenti e funzionanti nel territorio comunale, alla data di adozione del Progetto Preliminare di PRGC.


Nel Centro Storico le aree private individuate a spazi pubblici, all’interno dell’area normativa, sono suscettibili di variazioni, anche quantitative, qualora siano realizzati progetti di elevato valore qualitativo, a seguito di intervento edilizio sugli edifici esistenti e da recuperare.






















Area Normativa


G4

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

8.141

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.





Area Normativa


G5

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

10.410

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.










Area Normativa


G6

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

5.517

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.







Area Normativa


G7

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

7083

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.













Area Normativa


G30

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

1.443

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.i A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.







Area Normativa


G32

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

19.260

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.i A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.


Trattandosi di area esondata gli interventi pubblici di infrastrutturazione devono rigorosamente rispettare le prescrizioni geologiche di dettaglio, nonchè le prescrizioni relative al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali dell’Autorità di Bacino del Fiume Po.










Area Normativa


G33

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

40.209

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.


Trattandosi di area esondata gli interventi pubblici di infrastrutturazione devono rigorosamente rispettare le prescrizioni geologiche di dettaglio, nonchè le prescrizioni relative al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali dell’Autorità di Bacino del Fiume Po.







Area Normativa


GF13

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

1.541

Per gli indici di zona riferirsi all’area normativa PF1


Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello di zona PF1

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento di capacità edificatoria

Modalità di attuazione

Permesso edilizio convenzionato

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.






Area Normativa


G35

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

1.324

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.





Area Normativa


G36

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

2.212

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T.A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.












Area Normativa


G39

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

9.633

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.





Area Normativa


G41

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

7.407

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.












Area Normativa


G42

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

2.427

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.








Area Normativa


G47

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

7.534

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.










Area Normativa


G48

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale mq.

3.526

Indice Territoriale mq/mq: 0,10

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N. T. A. sino all’intervento di

Trasferimento della capacità edificatoria

Modalità di attuazione

S.U.E. di iniziativa privata, esteso alle aree normative residenziali, in cui si trasferisce la capacità edificatoria

Prescrizioni particolari


Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.


Dismissione gratuita dell’area.



Area Normativa

G50

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale

mq 1.802

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N.T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, finalizzata alla effettiva utilizzazione del servizio

Modalità di attuazione

Intervento diretto pubblico

Prescrizioni particolari

Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.

Gli ampliamenti funzionali di attrezzature esistenti non dovranno superare l’altezza del fabbricato preesistente.

I soggetti attuatori sono il Comune, Enti o Enti Pubblici.

Nel caso di soggetti diversi dal Comune, il permesso edilizio è subordinato alla stipula di una convenzione che disciplini modalità, requisiti e tempi di realizzazione e gestione degli interventi, le modalità di uso pubblico.

I servizi per attrezzature di interesse comune, aventi finalità religiose, sono riferiti a quelli esistenti e funzionanti o da attivare nel territorio comunale.







Area Normativa

G51

Zona Territoriale Omogenea

D.M. 1444/68

Servizi pubblici

Superficie territoriale

mq 990

Destinazioni d’uso principali

Servizi pubblici a livello urbano

Tipo di intervento: sono ammessi tutti i tipi di intervento di cui all’art. 7 delle N.T. A. sino all’intervento di

Nuova edificazione, finalizzata alla effettiva utilizzazione del servizio

Modalità di attuazione

Intervento diretto pubblico

Prescrizioni particolari

La presente area dovrà essere dimessa gratuitamente contestualmente all’edificazione prevista in zona C7 sugli stessi mappali.

Gli interventi edificatori da realizzarsi non hanno limitazioni di densità e di altezza e sono esclusivamente assoggettabili alle prescrizioni inerenti la disciplina della confrontanza degli edifici e la distanza dalle strade, e dai confini, secondo il Codice Civile, le norme di Piano e di regolamento edilizio. Inoltre sono tenuti al rispetto di normative di legge o istruzioni ministeriali o regionali di settore.

Gli ampliamenti funzionali di attrezzature esistenti non dovranno superare l’altezza del fabbricato preesistente.

I soggetti attuatori sono il Comune, Enti o Enti Pubblici.

Nel caso di soggetti diversi dal Comune, il permesso edilizio è subordinato alla stipula di una convenzione che disciplini modalità, requisiti e tempi di realizzazione e gestione degli interventi, le modalità di uso pubblico.

I servizi per attrezzature di interesse comune, aventi finalità religiose, sono riferiti a quelli esistenti e funzionanti o da attivare nel territorio comunale.



I BENI AMBIENTALI NEL TERRITORIO EXTRAURBANO


Nel catasto napoleonico (1812) , al di fuori delle conurbazioni storicamente già individuabili (Poirino , Marocchi e Masio), erano rappresentati numerosi edifici (Palazzi o Cascine) che nello stato attuale , anche se risultano spesso profondamente trasformati, hanno conservato in gran parte il toponimo e spesso molti elementi ancora significativi o di vario interesse storico ambientale.

In particolare, come appare dall’elenco che segue, tali edifici vengono distinti per classi a seconda del valore ambientale che tutt’ora possiedono. Per questi episodi urbani che comunque portano tutti radici storiche almeno settecentesche, sarebbe di notevole inte­resse cultu­rale , per la crescita della cono­scenza della storia locale , profittare dell'occasione di ri­chieste di interventi edilizi per effettuare più accu­rate analisi del sito :

* (un asterisco) :

Comprende quegli aggregati di edifici e manufatti appartenenti a complessi con radici storiche antiche ma risultanti ora di scarso inte­resse cul­turale o ambientale a causa del pre­valente degrado subito nel tempo o dal conte­sto ambien­tale circostante privo di valenze culturali o paesaggi­stiche.

** (due asterischi) :

Comprende i complessi edificati in cui , pur in presenza di modeste qualità archi­tettoniche, risulti domi­nante la componente spaziale (paesaggistico - panora­mica).

Te­nendo quindi conto dei rapporti panoramici e prospettici da e verso gli edifici medesimi e soprattutto del ruolo estetico e sociale assunto dagli aggregati, in occasione di nuovi inter­venti edilizi, sarebbe op­portuno tendere al recupero dell’immagine rurale del sito attraverso la cura degli aspetti cromatici e tipologici connessi alle radici storiche della località.

*** (tre asterischi) :

Comprende quegli edifici tutt'ora dotati anche solo in parte di peculiarità archi­tettoniche di qualche inte­resse e nel contempo ele­menti di un rapporto scenografico o urba­nistico meritevole di at­tenzione;

Per questi edifici, oltre a quanto previsto al punto precedente, andrebbe ri­chiesta una particolare attenzione anche nella valutazione degli aspetti ar­chitettonici dello stato attuale che risultano spesso conservare tipologie o stili di rilevante interesse documen­tario, per i quali sarebbe opportuno sol­lecitare azioni di conservazione e recupero piut­tosto che di sostituzione.

**** (quattro asterischi) :

Comprende quei fabbricati , di considerevole fattura , in cui appare preva­lente il valore architettonico proprio rispetto alle componenti spaziali del conte­sto urbano. In essi , risultano tutt'ora presenti e ben conservate caratteristiche esteti­che, tipolo­gie costruttive, peculiarità stilistiche o componenti paesaggistiche o ambientali di tutto riguardo.

Pur non essendo stati esaminati in modo analitico , questi edifici evidenziano qualità architettoniche e va­lori scenografici di rile­vante interesse culturale ambientale e quindi tali da renderli meritevoli di individuazione in P.RG. ai sensi e per gli ef­fetti dell'articolo 24 L.R. 5/12/1977 n° 56 .

Questi edifici richiedono una particolare attenzione nell'esame degli inter­venti in quanto dovrebbe risultare prevalente la tendenza alla salvaguardia o al recupero rispetto alla sostituzione.

num. Progr.

TOPONIMO

Classe

ANNOTAZIONI

01

CABLANCA

**

Isolata, rispetto ai percorsi principali, ha conservato memoria dell’impianto originario e mantiene un discreto equilibrio formale in rapporto all’ambiente circostante.

02

MASIO

*

Del complesso originario è rimasto solo il toponimo; Nel tempo è stato oggetto di ampie trasformazioni e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale;

03

LOMELLO

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

04

RIVETTA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

05

ZUCCHEA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

06

BANNA

****

Cascina a corte chiusa, pienamente utilizzata ed in ottimo stato di conservazione.

E’ stata oggetto di recenti ed in gran parte corretti interventi di recupero funzionale.

L’alto valore del complesso richiederebbe tuttavia rigorosi criteri di conservazione sia nell’uso delle tipologie costruttive che dei materiali originari.

Delle radici storiche dell’edificio è detto in altra parte del presente documento.

07

TETTO BANNA

*

Gli interventi succedutisi nel tempo hanno profondamente modificato l’impianto originario. Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

08

CANTARANA

**

Complesso poliforme, articolato in diversi edifici che hanno mantenuto una sobria coerenza formale sia cromatica che tipologica con l’ambiente circostante. Sarebbe quindi opportuno mantenere, nei futuri interventi, tipologie, materiali e colori stilisticamente coerenti con la tradizione agricola locale.

09

CACCIERI

**

Gli inserimenti succedutisi nel tempo hanno disarticolato l'impianto originario; tuttavia il complesso si lega al paesaggio circostante in modo formalmente e cromaticamente corretto. Sarebbe comunque opportuno mantenere, nei futuri interventi, tipologie, materiali e colori stilisticamente coerenti con la tradizione agricola locale.

10

ora RUBINO o AGRICARNE

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

11

BRAIDA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale – Possiede un caratteristico viale di abeti

12

BELLEZZA

***

Molto rimaneggiata nel tempo, con interventi estranei alla tipologia originaria (zoccolo ad opus incertum , avvolgibili ect.) conserva tuttavia tracce evidenti dell’originaria storica bellezza (che potrebbe essere ancora recuperata).

13

GRECO

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’uso di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

14

TETTO ROLLA

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

15

MIZZINA

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

16

S. MARIA

**

Posta in posizione dominante, si evidenzia per il bianco squillante delle sue facciate.

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

17

TEGERONE

***

Posta in posizione dominante, si evidenzia per l’imponente mole del suo corpo principale equilibrato e severo.

Pur con le molteplici trasformazioni succedutesi nel tempo, il complesso ha conservato un equilibrato e corretto rapporto con l’ambiente circostante; pur avendo ormai quasi del tutto perduto le memorie dell’impianto storico originario.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

18

ANSALDI

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

19

CONTE

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

20

S. ORSOLA

**

L’inserimento di grandi manufatti prefabbricati (di tipo industriale) ha reso il complesso estraneo alla tipologia agricola locale e quindi privo di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero comunque l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

21

S. LUCA

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti; l’inserimento di grandi manufatti prefabbricati (di tipo industriale) ha in parte turbato l’equilibrio formale del complesso con l’ambiente circostante che appare tuttavia ancora ampiamente apprezzabile.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

22

COSTA

***

Ora Cascina San Bartolomeo (1954) è stata oggetto, nel tempo, di interventi garbati e coerenti con le tipologie originarie.

Il vecchio campanile unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse storico ambientale. La facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

23

CANUOVA DEL BOSCO

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

24

TETTO GRAND

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

25

CEREAGLIO

***

Pur possedendo storia e radici antichissime è stata oggetto, nel tempo, di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di riferimenti storici sicuri con l’impianto originario. Nell’articolazione disordinata degli edifici, permangono tuttavia alcuni elementi (Cappella e finestre ad oblò) di sicuro interesse documentario.

La facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero comunque l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

26

MURAGLIATA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

27

LUPO

**

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche; tuttavia l’equilibrio formale del complesso con l’ambiente circostante appare ancora ampiamente apprezzabile.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

28

GIANNETTO

*

Possiede una piccola chiesetta , ma nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

29

APPENDINI

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

30

BRUNASSO

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

31

LA LUNGA

***

Pur non possedendo storia e radici antichissime, la posizione isolata, il vecchio campanile unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse storico ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

32

SEZZA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

33

CORTINELLI

**

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

34

SUSINA

**

Posta in posizione isolata, nei pressi di uno stagno di cospicue dimensioni, costituita da un edifico di semplice e corretta tipologia rurale , forma un complesso scenograficamente molto gradevole dall’ambiente circostante e costituisce un oggetto di discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

35

ABBA NUOVA

**

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

36

RUA’

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

37

BELVEDERE

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

38

TERNAVASSO

****

Il bene è tutelato ai sensi della Legge 1089/39

39

PALAZZETTO

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

40

COPPETTA(E)

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

41

BUONAVALLE

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

42

GRANATA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

43

FIORITA

**

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

44

CASCINA ROSSA

**

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

45

PEROSA

**

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

46

MAGHINA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti; l’inserimento di grandi manufatti prefabbricati (di tipo industriale) ha in parte turbato l’equilibrio formale del complesso con l’ambiente circostante che appare tuttavia ancora ampiamente apprezzabile.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

47

BERGERA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti; l’inserimento di grandi manufatti prefabbricati (di tipo industriale) ha in parte turbato l’equilibrio formale del complesso con l’ambiente circostante che appare tuttavia ancora ampiamente apprezzabile.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

48

S. BERNARDO

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti; l’inserimento di grandi manufatti prefabbricati (di tipo industriale) ha in parte turbato l’equilibrio formale del complesso con l’ambiente circostante che appare tuttavia ancora ampiamente apprezzabile.

La posizione isolata nella campagna e la facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre) o l’utilizzo di filtri arborei per l’occultamento dei componenti agricoli di minore qualità formale.

49

TETTI MAINA

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce tuttavia al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

50

STUERDA

***

Pur possedendo storia e radici antichissime è stata oggetto, nel tempo, di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di riferimenti storici sicuri con l’impianto originario. Nell’articolazione disordinata degli edifici, permangono tuttavia alcuni elementi di sicuro interesse documentario.

La facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero comunque l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

51

CANTAVENNA

**

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale.

La posizione isolata, unitamente all’equilibrio tipologico e formale degli edifici, attribuisce tuttavia al complesso un apprezzabile rapporto percettivo con l’ambiente circostante ed un discreto interesse ambientale. La facile visibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero inoltre l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

52

LAMBELLA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

53

BAGATTO

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

54

CARENZA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

55

PESCHERA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

56

MERLO

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.

57

BALME

***

Pur possedendo storia e radici antiche è stata oggetto, nel tempo, di ampi e profondi rimaneggiamenti con l’aggiunta spesso casuale di manufatti tipologicamente estranei al contesto originario. Nell’articolazione disordinata degli edifici, permangono tuttavia diversi elementi di sicuro interesse documentario.

La facile percepibilità dai percorsi circostanti, consiglierebbero comunque l’uso costante di colori caldi e scuri (terre e ombre).

58

BROSSA

*

Nel tempo è stata oggetto di ampi e profondi rimaneggiamenti e risulta ormai priva di qualsiasi valore storico o documentale

59

TORRE

VALGORRERA

****

Il bene è tutelato ai sensi della Legge 1089/39.

Al complesso storico originario si sono aggiunti nel tempo edifici civili con tipologie non sempre o del tutto coerenti con l’impianto storico. In questi casi la funzione di tutela svolta dalla legge citata si limita ai componenti architettonici dichiarati e non ne comprende l’intorno paesaggistico di eguale se non superiore interesse culturale ambientale.

Nell’interesse pubblico sarebbe perciò auspicabile una azione integrativa locale per il completamento del progetto di salvaguardia del Bene e del suo intorno paesaggistico.

60

PALAZZO

VALGORRERA

****

Il bene è tutelato ai sensi della Legge 1089/39.

Al complesso storico originario (castello e cascina) si sono aggiunti nel tempo edifici rurali e civili con tipologie non sempre o del tutto coerenti con l’impianto storico. In questi casi la funzione di tutela svolta dalla legge citata si limita ai componenti architettonici dichiarati e non ne comprende l’intorno paesaggistico di eguale se non superiore interesse culturale ambientale.

Nell’interesse pubblico sarebbe perciò auspicabile una azione integrativa locale per il completamento del progetto di salvaguardia del Bene e del suo intorno paesaggistico.

61

CASCINETTA

*

Lo stato attuale non presenta più alcun elemento riferibile alle origini storiche.







Tra le cascine, come s’è visto , in gran parte radicalmente trasformate , permangono però alcuni esempi espressivi e di gran pregio architettonico ambientale con impianto a corte : caratteristico del ‘600 /‘700 della pianura torinese (Banna, Valgorrera (Palazzo e Torre) e Ternavasso) di cui può essere utile richiamare alcuni cenni storici tratti da “POIRINO E I SUOI CASTELLI” di Bartolomeo Mosso.


BANNA

Nel 1297 già vi esistevano una casa e una torre.

Il castello, o meglio il palazzetto quale si vede attualmente, è stato rimodernato sulle fondazioni di un'antica casaforte: appartiene, con l'imponente complesso di edifici a corte chiusa (che Cavallari Murat ha definito rurale romanica organizzazione chiesastica) e circa 850 giornate di terreno, ad Elena dei conti Rossi di Montelera, vedova del marchese Umberto Federico Spinola.(1)

PALAZZO VALGORRERA

Citato per la prima volta nel 1152 in un diploma di Federico Barbarossa che ne concedeva l’investitura a Guidone di Biandrate, potentefeudatario al quale l'imperatore germanico dava in isposa la propria figlia Berta. Se ne riparla in una carta del 1159 dello stesso Barbarossa, menzionata dal Brossa e riportata anche dal Barberis nei suoi appu,,ti manoscritti donati al Municipio di Poirino. (2)

Doveva essere in origine ben più grande, probabilmente di forma quadrata, come si può osservare dai ruderi esistenti e dalla posizione del ponte di accesso che sottintende la presenza, in passato, di almeno un edificio a ponente: si nota ancora chiaramente la sagoma di questa parte del fabbricato impressa sui muri del corpo di mezzanotte, cioè sull'unica ala salvatasi dal crollo. Una conferma viene dalla mappa francese, che ne riporta in pianta il perimetro; era comunque in rovina gi . à allora, a quanto si deduce dal tratto irregolare dei lati di levante e mezzogiorno.(3)



TORRE VALGORRERA

Primi padroni del luogo furono i signori di Stuerda che nel 1190 circa lo vendettero ad Oberto Pelletta. (4)

È l’unico castello poirinese ritratto da Clemente Rovere (5)



TERNAVASSO

Già menzionato nel 1141 in una bolla papale di Innocenzo II, appartenne anticamente, per secoli ai Ternavasii di Carmagnola, dai quali proviene il toponimo. Fu acquistato nel 1200 dai marchesi di Saluzzo;

Il feudo fu venduto nel 1308 dal marchese Manfredi di Saluzzo agli Isnardi De Castello, signori di Valfenera, dai quali passò, nel 1383, ai Roero

Risale a quest’epoca la costruzione del castello dove, nella parte rimasta in piedi, si trova attualmente l'alloggio del curato.(6)




PALAZZINA DI CACCIA

A poche decine di metri dal castello di Ternavasso sorge la settecentesca palazzina di caccia che fu dimora dei Roero Blancardi e dei Thaon. Circondata da ampio parco con un lago artificiale esistente dal seicento; l'intero tenimento ammonta ancora a tutt'oggi a circa 2.000 giornate di terreno. La villa ha un'elegante facciata ed un imponente salone d'entrata fregiato delle armi di alleanza dei Blancardi e dei Saint'André. Vi fu ospite più volte, nel secolo scorso, Vittorio Emanuele II, che prediligeva le battute nei contermini boschi della Abbazia di Casanova, costituenti un ampio distretto delle “Regie cacce” estese a parte dell'agro di Ceresole d'Alba.


Oltre a queste merita riferire anche della cascina BALME che, come descrive il Mosso : compare come luogo fortificato nell'antica veduta prospettica della Poirino medioevale. Già dei Conti Broglia, fu venduta nel 1821 ai signori Alfazio i quali a loro volta la cedettero nel 1839 al conte Giuseppe Barbaroux.(7)

L’edificio, in parte rimaneggiato nell'800, è di epoca tardo medioevale: la torre ospita una bellissima minuscola cappella. È ora adibito ad abitazione contadina. Recenti costruzioni rurali addossate alla facciata posteriore ed un diffuso degrado lo rendono quasi irriconoscibile; distrutto anche il giardino alberato antistante l'ingresso.



I BENI DI RILIEVO ARCHITETTONICO AMBIENTALE


Dalle analisi e considerazioni che precedono emerge un quadro di interesse culturale riguardante il territorio extraurbano i cui componenti ambientali possono essere sintetizzati come segue :


* Legge 1 .6.1939 n° 1089 :

Presso gli archivi della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Piemonte risulta notificato con decreto Ministeriale del 26.2.1946 solo il CASTELLO di VALGORRERA; dai documenti pubblici non risulta chiara né l’esatta individuazione dei beni vincolati (se “Palazzo” o “Torre” o entrambi) né i relativi limiti territoriali.

Sono inoltre soggetti alla stessa legge art. 4 : tutti i beni di proprietà di Enti ed Istituzioni pubbliche aventi età superiore ai 50 anni.


* Legge 29.6.1939 n° 1497 :

Non esistono beni soggetti a questa forma di tutela con dichiarazioni (decreti notificati) di pubblico interesse.

Sono invece soggetti a tale legge con vincolo ai sensi della L. 431/85 le fasce fluviali delle seguenti acque pubbliche :


* Sono inoltre segnalati dalla Regione

- Gli STAGNI DI POIRINO FAVARI e

- LE PESCHIERE e LAGHI DI PRALORMO E CERESOLE D’ALBA


* Per quanto concerne i beni architettonici ambientali che, posti all’esterno delle conurbazioni principali (Poirino, Masio ect.) abbiano radici e conservino tutt’ora elementi culturali di rilevante interesse storico architettonico ed a tal fine individuabili dal P.R.G.C. ai sensi dell’art. 24 L.R. 56/77 e s.m.e i., si possono ricordare :

La cascina BANNA (ora Villa Spinola)

Il castello di TERNAVASSO (con il relativo parco con lago)

La TORRE VALGORRERA (ed il relativo intorno costituito da cascina, chiesa, parco ed aree circostanti)

Il PALAZZO VALGORRERA (ed il relativo intorno costituito da cascina, chiesa ed aree circostanti)

Questi complessi conservano in tutto o in parte elementi architettonici originari, ben conservati e tali da costituire testimonianza preziosa ed irrinunciabile della storia dell’agro Poirinese e costituiscono pertanto una ricchezza culturale che è patrimonio di tutta la comunità.

Le foto allegate ne documentano gli aspetti più significativi.

Per questi beni è consigliabile un atteggiamento di tipo prevalentemente conservativo, volto cioè a produrre interventi mirati alla manutenzione appropriata del bene ed al recupero dei suoi componenti originari; evitando l’intrusione irreversibile di elementi estranei ed imponendo quindi l’uso di tecniche e materiali rilevati dalle tipologie costruttive originarie locali.


Oltre ai citati beni culturali di indubbio valore ed interesse generale, che il P.R.G.C. definisce di interesse storico-artistico, sono da segnalare i seguenti beni i quali, seppure modificati nel tempo in modo profondo e talvolta convulso, conservano tuttavia ancora elementi architettonici di considerevole pregio o interesse culturale ambientale (***) :



In questi, come in altri casi, è la posizione dominante o panoramica, e talvolta la buona conservazione del complesso, che costituiscono elementi di pregio ambientale meritevoli di salvaguardia.

Per questi beni sarebbero auspicabili azioni di tutela di tipo prevalentemente “ambientale”; volte cioè a promuovere interventi che, attraverso l’uso di tecniche , materiali e tipologie costruttive, accentuassero il principio di godibilità scenografica del bene nel contesto dei percorsi pubblici.

Il ruolo “paesaggistico” del bene , in questi casi, ne fa prevalere le componenti cromatiche e più in generale “qualitative” rispetto ai valori dimensionali (e pertanto “quantitativi”) che sono propri della disciplina di Piano.


Sono inoltre da segnalare come elementi forti del territorio di Poirino perché rappresentano peculiarità di quest’area :

Si ricordano a puro esempio : il bellissimo viale alberato di accesso alla Cascina Banna, il cimitero abbandonato posto lungo la strada comunale dai Tetti Banna alla Villa Spinola, il manufatto in pietra presso la Cascina Balme ed il muro di cinta del cimitero del palazzo Valgorrera.



AZIONI DI TUTELA e PROMOZIONE DEL P.R.G.


Trarre delle esemplificazioni propositive dall’insieme delle riflessioni sopra sviluppate, potrebbe condurre a schemi tipologici troppo razionali, certo più facilmente applicabili in sede esecutiva, ma probabilmente troppo limitativi della libertà di adattamento delle singole esigenze funzionali alle specificità oggettive e per contro condizionanti del giudizio di merito che è prerogativa del Settore Tecnico Comunale nel momento della valutazione dell’intervento.

D’altronde, se si tiene conto che i beni da tutelare possono essere rappresentati da complessi edilizi (che nel territorio extraurbano non sono poi molti), ma anche di paesaggi agrari di ben più ampio ed indefinibile respiro ed inoltre che tra gli stessi complessi edilizi si ha il caso della Cascina BANNA : a corte chiusa ed ancora del tutto incontaminata da agenti estranei; della TORRE VALGORRERA : semichiusa e ancora molto ben conservata, ma con alcune interferenze esterne; del PALAZZO VALGERRERA ed ancor più della Cascina BALME : in cui gli elementi storici tendono essi stessi ad apparire “corpi estranei” e talvolta “ingombranti” in un contesto anarchico e confusamente produttivo; di TERNAVASSO : in cui tutto è compreso in un parco privato e perciò protetto, ma ben poco partecipe al godimento del pubblico interessato ed ancora : della cascina LA LUNGA, ma anche di Tegerone, Costa, Bellezza ed altre che, poste in posizioni dominanti sulla campagna circostante e sui percorsi pubblici, costituiscono punti di riferimento scenografico di grande valore paesaggistico, oppure di altre, come CEREAGLIO che, seppure in un contesto in gran parte trasformato contengono ancora elementi di significativo valore storico o documentario; … ebbene, se si tiene conto di tutto ciò, si può ben comprendere come non sia possibile schematizzare ogni possibile intervento prevedibile al fine di renderlo compatibile con esigenze di sensibilità pubblica che, francamente, sono esse stesse ben lontane dall’essere certe e consolidate.

Valgano quindi alcune considerazioni, di riflesso su alcuni scenari di intervento NON contestualizzati, i quali potrebbero offrire comunque suggerimenti se non modelli di comportamento, giudizio, valutazione o promozione nell’ambito delle specifiche e, doverosamente, autonome competenze comunali.

Scenario 1

FABBRICATO ACCESSORIO IN NUCLEO AGRICOLO AGGIUNTO IN EPOCA RECENTE.

A - Se incisivo sugli equilibri formali dell’architettura originaria, ovvero del tutto estraneo per tipologia costruttiva o materiali usati al modello prevalente dell’impianto originario : dovrebbe venire considerato corpo estraneo (superfetazione) al contesto storico e pertanto destinato all’eliminazione mediante demolizione o sostituzione con un oggetto diverso, stilisticamente coerente e compositivamente più equilibrato rispetto all’edificato principale.

B - Se, viceversa esso risulta strutturalmente integrato e solo formalmente incoerente rispetto al modello proprio dell’impianto originario, in tal caso sarebbe sufficiente l’utilizzo di criteri di adattamento (che talvolta potrebbero limitarsi ad interventi cromatici) per il riequilibrio dell’organizzazione compositiva del complesso.


Scenario 2

EDIFICIO RESIDUALE RECENTE, POSTO IN ADIACENZA E CONTRASTO STORICO CON UN COMPLESSO EDIFICATO UNITARIO DI VALORE CULTURALE AMBIENTALE.

A - In questi casi, poiché l’intervento è irreversibile, l’azione dovrebbe essere indirizzata a distinguere i beni storicamente individuati rispetto a quelli di recente formazione attraverso elementi separatori ed a mitigare la percezione di disturbo scenografico, mediante l’inserimento di fasce di rispetto (ovvero, dove ciò non sia più possibile : di quinte verdi) oppure interventi di riduzione del contrasto (talvolta solo cromatico).



Scenario 3

CAPANNONE DI TIPO INDUSTRIALE (PREFABBRICATI) IN APERTA CAMPAGNA

Essendo questo un oggetto piuttosto diffuso nella campagna piemontese, ancorché indiscutibilmente estraneo ai caratteri dell’agro storico, dove, tale manufatto, non possa venire eliminato del tutto, costituendo esso principalmente un ingombro visivo al libero godimento degli spazi, offerto dall’ambiente agricolo, sarebbe opportuno :

A - trasformare radicalmente l’oggetto in un altro tipologicamente corretto;

B - dove possibile, adeguare, quanto meno, l’impatto cromatico dell’edificio alle tonalità e livelli propri del contesto (terre, ombre, muschi, argille ect) evitando i colori chiari, freddi o vivaci : comunque squillanti ed innaturali;

C - ove, invece, tali accorgimenti non fossero applicabili, andrebbe comunque annullato o quanto meno ridotto al minimo il contrasto visivo tra il fabbricato e la campagna, mediante la creazione di quinte, diaframmi o cortine verdi o alberate.




ZONE Imp



Art. 11.3 – D

P.R.G.C.. anno 1992


Aree agricole aventi destinazione d’uso impropria che, a seguito di convenzionamento con il Comune di Poirino, acconsentono al riutilizzo o all’insediamento delle seguenti attività:








1() - Innumerevoli sono i personaggi illustri di questo antichissimo casato che annovera fra i suoi antenati condottieri, governatori, viceré, letterati, cardinali, ammiragli. E’ una delle quattro maggiori famiglie genovesi, discendente da Ido, visconte di Genova nel secolo X.

Recente è invece l'elevazione a dignità comitale dei Rossi: Luigi (1828-1892), da semplice dipendente della «Martini e Sola» (poi Martini e Rossi) pervenne, grazie ad eccezionali doti di intelligenza e di capacità, alla direzione tecnica dell'azienda e quindi alla diretta partecipazione in comproprietà con i soci fondatori.

Suo figlio Teofilo, deputato, senatore, ministro giolittiano, fu uno dei grandi sindaci di Torino ed ebbe il titolo di conte ed il predicato di Montelera (dal nome della borgata di Val della Torre donde la famiglia proveniva).


2() - Fu poi per secoli dei Malabaila di Asti, come lo confermano documenti del 1299, 1373, 1453, 1545.

(La casa forte che porta il nome di questa famiglia, visibile presso Banna 12

sulla carta medioevale di Poirino, fu fatta costruire nel 1292 da A bellono II Malabaila,- è ora completamente scomparsa).

Nel settecento il castello apparteneva ai Canera di Salasco, mentre i Blancardi Bernezzo vipossedevano una casa e dei terreni, e terreni possedevano pure i Del Carretto ed i Falletti di Barolo. Questi ultimi acquistarono in seguito il castello, come risulta dai registri delle proprietà immobiliari che riportano tutte le volture dai primi anni dell'occupazione napoleonica fino al 191 7 circa, quando le relative competenze furono trasferite a Torino.

Ne era proprietario il marchese Ottavio Falletti di Barolo, dal quale nel 1828 passò al figlio Carlo Tancredi, deceduto nel 1838 lasciando erede la vedova Giulietta Franca nata Colbert. Costei lo alienò l'anno successivo ai marchesi Ferrero d'Ormea che ne mantennero il possesso fino ad una quindicina d'anni or sono.

Questa famiglia aveva dato nel 700 allo stato sabaudo uno dei più grandi ministri della storia piemontese.

Il castello, o meglio la parte di esso rimasta in piedi, è in pessimo stato di conservazione, anche se recentemente il nuovo proprietario, su istanza ed in concorso con la Soprintendenza, ha provveduto alla riparazione del tet-

3() - Nel 1718 Vittorio Amedeo II aveva promosso un grande lavoro di perequazione del tasso o tributo prediale allo scopo di assoggettare alle comuni gravezze numerosi possedimenti feudali ed ecclesiastici che prima avevano goduto del privilegio dell'immunità. L'opera fu attuata mediante la compilazione del primo catasto dello stato sabaudo; la stesura delle carte catastali andò sotto il nome di “mappa francese” in quanto aveva per modello il sistema di rilevamento adottato in Francia. I lavori si protrassero per parecchi decenni e non furono terminati che verso la fine del secolo.

4() - Nel già citato libro del Brossa si trova trascritto un atto del 1299 che menziona questa terra.

Fu acquistato nel 1606 dagli Isnardi che, in comproprietà con i Roero Trotti e con i Benso di Cavour nella prima metà di quel secolo, ne mantennero il possesso fino all'inizio del Settecento.

Nel 1807 il conte Giovanni Bartolomeo Roero Trotti di Revello alienò i propri possedimenti (compresa la parte del castello che gli apparteneva) a Pietro e Gaspare Canaveri padre e figlio, baroni dell'impero francese.

Il 26 novembre 1818 vendeva la sua comproprietà del castello, con altri beni, il marchese Michele Giuseppe Benso di Cavour: era padre di Camillo,che a quell'epoca aveva otto anni. Compratore fu il signor Gioachino Rolle che la cedette nel 1833 ai banchieri fratelli Nigra i quali, completato in quello stesso anno l'acquisto del maniero dai Canaveri, lo tennero fino ai primi anni di questo secolo.

5() - un funzionario regio che dal 1827 al 1856 percorse il Piemonte, la Savoia e la Liguria, eseguendo oltre 4. 000 vedute (corredate da trattazioni storiche e statistiche) di città paesi e borghi, che raccolse in cartelle sotto il titolo “Il Piemonte antico e moderno delineato e descritto” conservate nel palazzo Carignano di Torino. L'imponente opera affidata alle sole sue forze rimase purtroppo largamente incompiuta. Poirino è fortunatamente tra le parti ultimate e consta di 32 pagine di testo e di 15 interessanti disegni tra i quali, appunto, il castello di Torre Valgorrera.


6() - I Roeri, detti anche Rotari o Roveri, ressero il feudo con titolo baronale per oltre quattro secoli, attraverso i Roero di Pralormo ed i Roero Blancardi della Turbia, ramo nizzardo dei Roero astigiani.

Nel 1816 compare sui registri parrocchiali di Ternavasso il marchese Giuseppe Alessandro Thaon di Revel e di Saint'André che due anni prima aveva fondato, su incarico di Vittorio Emanuele I il Corpo dei carabinieri.

Il casato dei Saint'André finì nel 1911 con la morte di Isabella Pes di Villamarina, vedova del marchese Emanuele deceduto dieci anni prima senza figli viventi; entrambi sono sepolti a Ternavasso, dove pure riposano le spoglie del fondatore dei carabinieri.

Il casato dei Thaon di Revel si è estinto nel 1978.

7() - Il castello passò al figlio Carlo, Senatore del Regno. Gli subentrò nella proprietà il figlio avv. Giuseppe, giudice nel Tribunale di Torino, che morì a Poirino nel 1902 lasciando erede la vedova contessa Amalia Sciolla. Alla sua morte nel 1930 sono andati dispersi gli arredi, i mobili e le splendide carrozze che avevano fatto di questo piccolo castello l'elegante dimora gentilizia dei Barbaroux.

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